Amighini

MANDORLINI: INGAGGIO     <br/>PIU' ALTO E ANNUALE

MANDORLINI: INGAGGIO
PIU' ALTO E ANNUALE

Ingaggio più alto e contratto annuale. E' questa la proposta della società a mister Mandorlini per il rinnovo del contratto. Mandorlini e Sogliano hanno parlato di questo prima della partenza del...

Terzo Grado

DESIGNAZIONI
Sampdoria-Chievo  <br/>dirige Orsato

Sampdoria-Chievo
dirige Orsato

Sarà Daniele Orsato di Schio ad arbitrare la partita Sampdoria-Chievo che si giocherà domenica alle 15 allo stadio Ferraris. I guardalinee saranno Costanzo e Grilli. Questi i precedenti di Orsato con il Chievo:02/02/11 Stagione Sportiva 2010/2011Chievo- Napoli 2 - 006/03/11 Stagione Sportiva 2010/2011Chievo - Parma 0 - 029/01/12 Stagione sportiva 2011/2012Chievo - Lazio 0 - 314/04/13 Stagione sportiva 2012/2013Chievo- Catania 0 - 010/11/13 Stagione Sportiva 2013/2014 Chievo - Milan 0 - 019/01/14 Stagione Sportiva 2013/2014 Chievo - Parma 1 - 223/02/14 Stagione Sportiva 2013/2014 Chievo - Catania 2 - 0
DESIGNAZIONI
Verona-Catania  <br/>arbitra Russo

Verona-Catania
arbitra Russo

Sarà l'arbitro Carmine Russo, della sezione di Nola, a dirigere il match Hellas Verona-Catania in programma domenica 27 alo stadio Bentegodi alle 12:30. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Iori e Musolino.
L'INTERVISTA
MORAS: COL CATANIA    <br/>LA GARA PIU' DIFFICILE

MORAS: COL CATANIA
LA GARA PIU' DIFFICILE

"E' inevitabile che in serie A ci siano periodi no. E' capitato anche a noi. Ma questa squadra ha sempre reagito. Lo ha fatto l'anno scorso, lo ha fatto sempre anche quets'anno. Per questo leggere certi commenti, che sono certo non sono di tutti i tifosi, non fa bene. L'Europa? E' un sogno. Non ci pensiamo troppo. La gara più importante e più difficile è proprio quella contro il Catania. Vorrei vedere uno stadio zeppo. Il Catania viene a giocarsi l'ultima chance di salvezza". Così Moras durante la conferenza stampa di oggi a Peschiera del Garda. "Succede di prendere gol. Noi ne abbiamo presi tanti in poche partite. Troppi indubbiamente. Ma è frutto di tanti fattori". Moras crede ancora ai mondiali: "E' un sogno come l'Europa per il Verona. Gioco in un campionato molto difficile, sicuramente molto di più di quello greco. Per questo ho ancora la speranza di potere essere utile alla Grecia".Sul contratto Moras confessa che è iniziata la trattativa. "So che c'è stato un contatto tra il mio procuratore e la società. Non so i dettagli, ma sono sereno. Aspetto con fiducia". Infine una virgola su Iturbe: "E' il giocatore più forte con cui ho giocato? Non ha fatto niente. Iturbe ancora non ha dimostrato niente. Glielo dico sempre anche a lui. Ha fatto un ottimo campionato. Non so come possa diventare Iturbe. Ha qualità incredibili. Ma ora è un campione ancora in via di formazione. Potenzialmente è uno che può andare in grandi club. Ma per ora ancora non ha fatto nulla. Se pensa di essere già diventato forte sbaglia tutto. Voglio dire che con le potenzialità che se avesse due tre anni in più avrebbe potuto segnare dieci dodici gol quest'anno".
INTERVISTA SUL MATCH PROGRAM DEL VERONA
IL SOGNO DI SETTI:    <br/>CENTRO SPORTIVO HELLAS

IL SOGNO DI SETTI:
CENTRO SPORTIVO HELLAS

Una casa si costruisce dalle fondamenta. Lo ha sempre ripetuto Maurizio Setti che ha immaginato una serie di "step" per costruire il Verona del domani. La priorità era la riconquista della categoria. Poi il mantenimento. Entrambi gli obiettivi sono stati centrati. Ora si parte con la fase tre: il potenziamento del settore giovanile. Un pallino di Setti e Sogliano. Le performance buone e sorprendenti della Primavera (fino all'esordio in A di Donsah...) sono l'inizio di un percorso. Ma per il settore giovanile del Verona sono indispensabili due cose: aumentare il budget e riuscire ad avere un centro sportivo di proprietà.Setti lo ha ribadito anche in un'intervista rilasciata al match program del Verona di questa settimana (in edicola ad un'euro). Entro due anni il Verona si deve dotare di un impianto all'altezza dove si possano allenare tutte le squadre giovanili e naturalmente la prima squadra.
Ottima annata, lavoro    <br/>di crescita importante

Ottima annata, lavoro
di crescita importante

Il responsabile del settore giovanile Claudio Calvetti parla a tutto campo dell'annata dell'Hel...

MERCATO
IL SAN LORENZO VINCE    <br/>VILLALBA NON CONVINCE

IL SAN LORENZO VINCE
VILLALBA NON CONVINCE

Il San Lorenzo ha vinto per 1-0 contro il Gremio negli ottavi di finale della Coppa Libertadores. Il gol è stato realizzato da Angel Correa. Anche Sean Sogliano ha assistito al match per visionare il talento Villalba. Che però non ha brillato. Suo il lancio in profondità per Matos che poi ha portato al gol di Correa, ma una gara abbastanza opaca. Villalba, come racconta El Clarin, "non è mai riuscito a fare il suo gioco per rompere gli equilibri". Insomma una gara non eccelsa. Ora tocca a Sogliano valutare.
VERSO LA LIEGI
Cunego: Che sfortuna <br/>Mi sentivo in condizione

Cunego: Che sfortuna
Mi sentivo in condizione

"Senza utilizzare giri di parole devo dire che stavo davvero bene, penso si sia visto anche in tv che abbiamo corso bene e sempre nelle posizioni di testa sino a quei maledetti 3 km dalla conclusione. La caduta è stata obbligata dalla sbandata nelle posizioni di testa del gruppo, schivata da Rui Costa, al quale ero davvero ravvicinato come succede nei finali per evitare di perdere posizioni, non ho potuto far altro che colpire la sua ruota e rovinare a terra. Spiace perché sia io che lui ed Ulissi, alle mie spalle, avremmo potuto davvero fare bene nel finale" così Damiano Cunego attraverso il sito della Lampre-Merida dopo la sfortunata caduta alla Freccia Vallone. Lo scalatore veronese ha rimediato diverse escoriazioni a fianchi, schiena e gomiti, ma fortunatamente la sua presenza non è in dubbio in vista della Liegi-Bastogne-Liegi di domenica.
A META' TRA TORO E CHIEVO
Bellomo: Chi crede in     <br/>me non sbaglierà

Bellomo: Chi crede in
me non sbaglierà

Il trequartista dello Spezia Nicola Bellomo a metà tra Torino e Chievo è pronto a chiudere la stagione nel migliore dei modi per poter avere un'altra occasione in serie A: "Non conosco il mio futuro, ovunque andrò, so che mi dovrò guadagnare il posto ma spero di aver fiducia, chi crede in me non sbaglierà" ha detto alla Gazzetta dello Sport. A inizio luglio pareva che Bellomo dovesse partire in ritiro con il Chievo ma poi tutto è tramontato. La sua qualità non dovrà passare inosservata in via Galvani in vista del prossimo campionato.
Agsm Verona, è Bressan   <br/>il nuovo presidente

Agsm Verona, è Bressan
il nuovo presidente

Stefano Bressan, imprenditore veronese titolare della Brema Srl è il nuovo presidente di Agsm V...

FOOTBALL AMERICANO
Mastini Verona, domenica  <br/>derby contro i Redskins

Mastini Verona, domenica
derby contro i Redskins

È tempo di stracittadina numero due, al Nino Mozzo di San Giovanni Lupatoto. Domenica infatti, con kick off previsto per le ore 14,30, andrà in scena la gara di ritorno tra Agsm Mastini e Redskins. In palio moltissimo per ambedue le squadre, pronte a darsi battaglia per l’intera posta in palio.Per i gialloblù il desiderio di proseguire la striscia positiva e continuare a sognare traguardi importanti, per i pellerossa la sicura voglia di vendetta dopo la sconfitta per 22 a 13 nella gara di andata.Le due squadre tra l’altro arrivano da una serie di risultati esattamente contrapposti, con i gialloblù bravi a confermare la loro leadership nel girone F con la quinta vittoria consecutiva a danno dei Saints, e Redskins ad inanellare invece tre sconfitte dopo un buon inizio di stagione.Per i Mastini la pausa pasquale ha permesso al coaching staff di lavorare molto sull’inserimento delle seconde linee e di alcuni rookies che ben si sono comportati nell’ultima gara con Padova. Un inserimento che risulta supportato dall’efficiente struttura dei due reparti ottimamente orchestrati da Coach Umberto Maggini e Coach Gianluca Ottenio.“In queste prime cinque partite – ci dice il presidente dei gialloblù Simone De Martin – ho visto notevoli miglioramenti nell’atteggiamento della squadra. Devo fare i complimenti a tutti i miei ragazzi e prima di tutto alle due linee, quella offensiva e quella difensiva. Il buon lavoro del coaching staff e l’impegno dei ragazzi – conclude – ha permesso questi risultati testimoniati dalla classifica e messi in luce ulteriormente dalle statistiche”.Tutto è pronto quindi in casa Mastini per il derby di ritorno. Un derby che nasconde come sempre insidie legate alle emozioni, all’adrenalina, al cuore, soprattutto quello, che spinge sempre le due squadre in campo a dare tutto. Una partita insomma che per molti può valere una stagione.(alb.cr.)
VOLLEY A1
Piero Rebaudengo nuovo  <br/>A.D. Calzedonia Verona

Piero Rebaudengo nuovo
A.D. Calzedonia Verona

E’ stato presentato ieri – mercoledì 23 aprile – presso la sede del Banco Popolare in Piazza Nogara il nuovo A.D. di Calzedonia BluVolley Verona Piero Rebaudengo.Nato a Torino nel 1958, Rebaudengo ha maturato importanti esperienze professionali a livello nazionale ed internazionale; nell’ambito sportivo in particolare ha ricoperto il ruolo di Direttore eventi delle Paralimpiadi di Torino 2006 e successivamente, dal 2007 a fine 2012, quello di Direttore Sport in FIVB con la responsabilità di gestione di eventi come Olimpiadi, Campionati del Mondo, World League e World Cup. Rebaudengo ha partecipato inoltre come atleta a 12 campionati di volley di Serie A, dal 1976 al 1987 (quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni e una Coppa delle Coppe). Con la Nazionale italiana ha collezionato 186 presenze, vincendo quattro medaglie; la più prestigiosa, di bronzo, alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984.Ecco le sue prime dichiarazioni: "Grazie a tutti, davvero. Per me è un ritorno in Italia dopo esperienze all’estero sia in ambito sportivo che manageriale. Verona è una città di cultura e di sport, con un grande presente. Non faccio proclami però posso dire che c’è un progetto triennale per arrivare sempre più in altro nel ranking pallavolistico nazionale. Sarà un progetto serio, limpido, sostenibile e sobrio, senza troppi proclami ma con tanta sostanza. Come BluVolley lavoreremo su due fronti: uno sportivo con la struttura, con i tecnici con la società per eventuali nuovi investimenti, e con la società a livello commerciale. La Bluvolley è sana e ha un motore commerciale molto buono. Lavoreremo anche con le istituzioni in quanto parte fondamentale del nostro progetto. Appuntamento alla prima partita di campionato: noi siamo già pronti!"Alberto Cristani
CICLISMO
Giro Trentino, Zardini   <br/>trionfa a Brentonico

Giro Trentino, Zardini
trionfa a Brentonico

Se Davide Cassani è un uomo fortunato, lo scopriremo presto. Edoardo Zardini, 24enne di Marano di Valpolicella, diplomato e studente universitario in aspettativa, ha acceso una luce nel pallido inizio di stagione dei corridori italiani. Forse è nata una stella: è presto per dirlo, ma il modo con cui questo ragazzo ha conquistato la seconda tappa del Giro del Trentino, arrivando tutto solo sul traguardo in quota di San Giacomo di Brentonico, legittima più di qualche speranza. Dalla fucina di giovani campioni della Bardiani spunta un altro elemento molto interessante: ha dato scacco matto ai campioni ma nessuno sembra deluso, è sempre un privilegio assistere ad un talento che si rivela. La salita di San Giacomo non fa grandi distacchi: Niemec, Duarte, Evans, Pozzovivo, Aru e Pellizotti arrivano in una manciata di secondi, Scarponi poco dietro, tutti ancora pienamente in corsa per la classifica, di cui Cadel Evans ha preso intanto il controllo con 9” di margine sul giovane eroe di giornata. “Mi piace questa corsa, figurarsi se non mi batterò per la vittoria finale”, ha ammonito l’australiano a fine gara con tono risoluto, tipico di chi ha puntato la preda.Le prossime salite diranno di più: domani la terza tappa da Mori a Roncone (loc. Pozza) promette un duello rusticano sull’ultima rampa. E poi venerdì il gran finale del Bondone: gli scalatori avranno pane per i loro denti, dopo aver mangiato polvere nel vano inseguimento al giovane Zardini. Partito a 10 km dalla conclusione insieme a Pirazzi, Caruso e Van Rensburg (poi raggiunti da Landa), Zardini ha lasciato la compagnia ai meno 6 sorprendendo chilometro dopo chilometro chi lo riteneva una vittima predestinata. “Avevo capito che era l’unica carta da giocare, altrimenti ci avrebbero ripreso e per me sarebbe svanito un sogno. Vincere una tappa come questa, al Giro del Trentino, a pochi chilometri da casa…” Intorno a lui, il chiasso e l’euforia del gruppo dei fedelissimi, guidati dal babbo visibilmente commosso. Felicissimo anche Bruno Reverberi, il team manager, “perché questo ragazzo ha qualità ed una grande educazione, due doti che raramente vanno di pari passo”.Teoricamente il giovane leone potrebbe anche fare un pensierino alla classifica finale, “ma so bene chi ho di fronte, sono già contento così”, confida. In effetti Cadel Evans sembra avere intenzioni molto serie dopo aver preso la maglia fucsia al compagno Daniel Oss (finito oggi in retrovia a quasi dodici minuti, come da pronostico, dopo la giornata di gloria ad Arco). Se l’australiano a questo punto diventa il logico favorito del Giro del Trentino n. 38, tuttavia, la partita da giocare è ancora lunga. Scarponi sembra competitivo, anche se probabilmente il suo giovane compagno di squadra Fabio Aru è più brillante di lui. Pozzovivo e Pellizotti sono nomi da non trascurare. Ma a questo punto nel pronostico si inseriscono con autorità anche il polacco Niemec e il colombiano Duarte, oggi sul podio e non nuovi a belle imprese sulle strade trentine. Anche Igor Anton e Tiago Machado non vanno persi di vista. Ed il giovane Bongiorno va seguito con interesse.Si era detto alla vigilia che San Giacomo di Brentonico avrebbe detto soprattutto chi non vincerà il Giro del Trentino, e così è stato: Ivan Basso (oggi attardato di 1’49”), Bradley Wiggins (a 2’46”), Dario Cataldo (a 3’30”), Moreno Moser (a 6’02”) sono fuori gioco. Il resto lo scopriremo vivendo questa corsa, che si conferma più bella che mai: anche per gli italiani, e questa è la notizia del giorno. Domani giovedì terza puntata, da Mori a Roncone per 184,4 km, partenza alle 10:30.
INFORTUNI
Donati, stagione finita    <br/>Fuori un mese

Donati, stagione finita
Fuori un mese

Stagione finita per Massimo Donati dopo l'infortunio di sabato a Bergamo. Lo staff medico dell'Hellas ha evidenziato una lesione distrattiva del bicipite femorale destro. I tempi di recupero sono da stimare in circa trenta giorni.
IL DS IN ARGENTINA
VILLALBA OSSERVATO     <br/>DA SOGLIANO

VILLALBA OSSERVATO
DA SOGLIANO

Sean Sogliano assisterà stanotte (ore 3 italiana, ore 21 in Argentina) a San Lorenzo-Gremio di Coppa Libertadores. Il ds del Verona, partito per l'Argentina sabato scorso, subito dopo la vittoria del Verona contro l'Atalanta osserverà Villalba, il talento sudamericano che piace al Verona (ma non solo). Villalba ha una clausola rescissoria di tre milioni e mezzo di euro. Stasera potrebbe essere la gara decisiva per convincere Sogliano a intavolare una trattativa.
CLASSICHE DEL NORD
Freccia, Cunego cade  <br/>a 2 km dal traguardo

Freccia, Cunego cade
a 2 km dal traguardo

La fortuna non aiuta Damiano Cunego alla Freccia Vallone, secondo appuntamento del Trittico del Nord. Lo scalatore veronese infatti è caduto a due chilometri dal traguardo ormai in prossimità del decisivo terzo passaggio sul muro di Huy. Il capitano della Lampre Merida aveva corso con grande attenzione fino a quel momento risultando uno dei più pimpanti nella testa del gruppo. L'attenzione adesso è tutta rivolta alla Liegi-Bastogne-Liegi di domenica. La vittoria è andata allo spagnolo Alejandro Valverde.
IL NOSTRO SONDAGGIO
IL PIU' FORTE ULTIMI 20?    <br/>PER I LETTORI E' ITURBE

IL PIU' FORTE ULTIMI 20?
PER I LETTORI E' ITURBE

I confronti sono sempre difficili. Ma nel calcio sono uno dei giochi più affascinanti. Così abbiamo chiesto ai lettori di Tggialloblu.it di indicare chi secondo loro è stato il più forte giocatore degli ultimi 20 anni. La rosa comprende (il sondaggio lo trovate in home page) Mutu, Camoranesi, Toni, Iturbe e Morfeo. Ebbene, fino ad ora non c'è partita. Vince Iturbe a larga maggioranza. Secondo Luca Toni, cioè due giocatori del super Verona di Andrea Mandorlini.
VERSO SAMP-CHIEVO
Samp appagata?  <br/>Mihajlovic non ci sta

Samp appagata?
Mihajlovic non ci sta

È iniziata anche per la Sampdoria la settimana che precede la sfida contro il Chievo. Prima novità, l’ormai consueto cambio di programma: la squadra nei prossimi giorni si allenerà sempre al mattino. Sinisa Mihajlovic sta recuperando praticamente tutti i suoi giocatori, escluso il convalescente Obiang. Palombo e Sestu sono già rientrati in gruppo, mentre Gabbiadini e Berardi hanno ancora svolto un programma differenziato. Osservato numero uno sarà Okaka che dopo la buona prova di Catania si candida per una maglia da titolare. L'allenatore blucerchiato dopo la battuta d'arresto di sabato ha chiesto alla squadra un pronto riscatto.
IL BOMBER
TONI, LA SUA NAZIONALE    <br/>ADESSO È L'HELLAS

TONI, LA SUA NAZIONALE
ADESSO È L'HELLAS

Prandelli non lo porterà. Ormai è chiaro. Il calcio è fatto di scelte e la scelta del ct della nazionale è di fare a meno di Luca Toni, 18 gol, recordman del Verona, 8 assist vincenti. Prandelli si prende una grossa responsabilità. È chiaro che Toni sarebbe utilissimo ad una nazionale che non ha trovato ricambi all'altezza. Prandelli porterà Cassano, un potenziale piantagrane, Destro (ma c'è il codice deontologico), Gilardino e forse il suo pupillo Pepito Rossi. Toni no. Anche se segna da quattro gare consecutive. Anche se non c' è nessuno come lui in nazionale, con la sua fisicità, il suo sorriso, la sua capacità di fare gruppo. Toni però non ha perso le motivazioni. Anzi: è sempre più determinato a diventare una "leggenda" del Verona. Almeno per un altro anno resterà qui. Nella sua "nazionale" gialloblù. Per stupire ancora...
TRASFERTA ALL'OLIMPICO
La Curva Sud in     <br/>pullman a Roma

La Curva Sud in
pullman a Roma

La Curva Sud organizza la trasferta di Roma contro la Lazio in pullman. Per iscrizioni contattare il 340-5968142 oppure rivolgersi al Bar Bentegodi entro sabato 3 maggio.
GLI INFORTUNATI
ITURBE A RIPOSO     <br/>MA NON E' GRAVE

ITURBE A RIPOSO
MA NON E' GRAVE

Iturbe è rimasto a riposo precauzionale ma non è grave. La contusione alla caviglia non dovrebbe essere un problema. Con il Catania ci sarà.Per Donati, invece, la diagnosi sarà effettuata domani mattina dopo gli accertamenti diagnostici.Marques e Romulo hanno invece ripreso regolarmente.
ALLENAMENTO
Il Chievo trema    <br/>Si ferma Paloschi

Il Chievo trema
Si ferma Paloschi

Non arrivano buone notizie nemmeno dal campo per Eugenio Corini. Alla ripresa infatti l'allenatore del Chievo non ha potuto contare su Dramè, Rubin e soprattutto Paloschi che ha svolto una seduta differenziata a causa di una contrattura muscolare. Corini spera di recuperare almeno uno dei due terzini per non dover ricorrere alla soluzione Frey a sinistra e soprattutto confida di poter schierare Paloschi al cento per cento per l'importante sfida di Genova.
COLONIA SUDAMERICANA
IL VERONA VOLA     <br/>COL TANGO ARGENTINO

IL VERONA VOLA
COL TANGO ARGENTINO

Affidabili, guerrieri, hombre vertical... Il Verona danza il suo tango condotto per mano dai suoi argentini. Juan Manuel, Ezequiel, Juan Ignacio, Ivan... I nomi sono questi, i cognomi li conoscete. Mandorlini li ama. "Perchè" dice "gli argentini sono affidabili. E ti danno sempre qualcosa in più". Sogliano li adora. Spiega: "Sono pronti per il nostro calcio. Giocano in un campionato ad alta tensione, stadi pieni. In Argentina il calcio è religione, come da noi. Di solito il periodo d'ambientamento è più breve". Per questo il ds del Verona è di nuovo in Argentina. A caccia dei nuovi campioni da portare al Verona. Un po' come ha fatto il Catania in questi anni. Le storie sono diverse. Iturbe è un predestinato. Conteso addirittura tra Paraguay da dove arrivano i genitori e Argentina. Si stava perdendo in giro per l'Europa, è tornato al River, ma la consacrazione gliel'ha data il Verona dove giocò tanti anni fa il suo primo maestro Pedro Troglio, catapultato al di qua dell'oceano assieme a Claudio Paul Caniggia, il figlio del vento, così veloce da seminare qualsiasi difesa avversaria, troppo veloce per quel calcio da bere anni' 80, le festine, la droga, Diego Armando Maradona, Caliendo e Lele Mora...Iturbe va a scuola di italiano, impara, twitta. Ama viaggiare. E' diventato un campione grazie a Mandorlini che lo fa tornare e gli ha insegnato a fare anche il terzino. Il Verona lo venderà. Ma ad una cifra altissima. Com'è giusto. "Per meno di trenta milioni" ha detto Sogliano prima di partire per l'Argentina a cercarne l'erede "non mi siedo neanche al tavolo della trattativa".Come un riflesso a Iturbe c'è la storia di Juanito Gomez. Emigrante al contrario, in Italia a sue spese. Una storia che conosciamo perchè oggi Gomez gioca in serie A. Simile a quella di altri mille argentini arrivati dopo il default delo loro paese a cercare fortuna (?) in Italia. Gomez ce l'ha fatta. Quando lo vide, Riccardo Prisciantelli che per primo ne fiutò le doti, non ebbe dubbi. Prisciantelli lo prese dal Bellaria dove faceva coppia con un'altro niente male: Giaccherini. Juanito costava appena 60 mila euro, il massimo che il Verona si poteva permettere allora. Giaccherini 110 mila. E non se ne fece niente. Juanito è cresciuto sempre di più. E non tragga in inganno quell'aria un po' triste che Gomez si porta dietro nelle interviste. In gruppo è uno giocoso, ride e si diverte. Ma quando si tratta di giocare a pallone non scherza mai. Mandorlini gli vuole bene come se fosse un figlio suo. E forse un po' lo è. Come fai, del resto a non volere bene, ad uno che quando entra, anche solo per venti minuti, sputa l'anima, costruisce due palle gol, prende un palo e fa anche una diagonale difensiva?In mezzo a queste storie, si inizia a intravvedere anche la figura, finora appannata di Cirigliano. Finalmente "el nino" s'è svegliato da quel torpore in cui sembrava calato, incapace di adeguarsi ai ritmi dell'Italia, troppo lento, troppo compassato, sempre un po' troppo brutto per essere vero. Il nuovo Jorginho, così si disse di lui. Invece bisognava lasciarlo crescere in pace, con i suoi ritmi che, come s'è visto a Bergamo, sono di un campioncino vero. Da "coccolare" un pochino. Ma anche da preservare.Infine c'è Ivan, Ivan Pillud, che pare l'uomo roccia dei Fantastici Quattro, la mandibola quadrata, la faccia simpatica, una montagna di muscoli. Ha aspettato in silenzio. E alla prima occasione giusta s'è buttato nella mischia. Ha fermato il signor Bonaventura che a Bergamo dicono essere un fenomeno, ma domenica non s'è visto tanto. E' ripartito. Ha fatto la "linea". E quando è uscito per farsi intervistare, mica ha detto che andrà a ballare con Cinthia Fernandez, la soubrette argentina con cui ha avuto una storia... No... Ha semplicemente detto che rivedrà "la partita con la mamma". Fosse vero, è da fargli un monumento...GIANLUCA VIGHINI
GIUDICE SPORTIVO
Guana squalificato    <br/>Tocca a Guarente

Guana squalificato
Tocca a Guarente

Non arrivano buone notizie dal Giudice Sportivo per Eugenio Corini. In vista dell'importante trasferta a Genova con la Sampdoria non sarà a disposizione Roberto Guana, ammonito nell'ultimo turno di campionato e dunque squalificato per una giornata. Al suo posto giocherà Guarente con Luca Rigoni e Radovanovic.
SERIE A
GABBIADINI TRIS   <br/>AGSM VERONA CORSARA

GABBIADINI TRIS
AGSM VERONA CORSARA

Riviera di Romagna e Agsm Verona scendono in campo nel lunedì di Pasquetta per il posticipo televisivo della 27ª giornata di serie A.Mister Longega ritrova Cecilia Salvai dopo due turni di squalifica, mentre parte ancora dalla panchina bomber Mason.La prima opportunita' del match 'e per le romagnole con Caccamo che spara alto. La numero nove si ripete al quarto d'ora senza trovare la porta.Il Verona, molto guardingo in avvio, guadagna metri, anche se sono ancora le locali ad avere un'opportunita' con Mendes che calcia tra le braccia di Ohrstrom.Gialloblu finalmente pericolose alla mezz'ora prima con il tentativo di Toselli, palla deviata da Tasselli, poi con la doppia conclusione, senza fortuna, di Ledri.Nel primo dei due minuti di recupero le scaligere passano in vantaggio: Martina Gelmetti lavora un gran pallone in area e serve Melania Gabbiadini che non puo’ fallire la conclusione. Gol numero 23 in campionato per il capitano gialloblu.Si va al riposo con il Verona in vantaggio con il minimo sforzo.La ripresa si apre con il pressing delle romagnole e il Verona che colpisce in contropiede: Gelmetti allarga per Napoli, palla in mezzo per capitan Gabbiadini che sigla la doppietta eguagliando il record personale di reti nella massima serie.Agsm Verona potrebbe triplicare con Michela Ledri che si fa respingere la conclusione a botta sicura da Tasselli.Sul fronte Romagnolo Caccamo potrebbe riaprire il match ma la mira non 'e delle migliori.Melania Gabbiadini potrebbe realizzare il tris ma la sua incornata termina di poco alta e poco dopo coglie in pieno la traversa.Il capitano gialloblu non fallisce al 35' quando riceve dalla neo entrata Mason, supera la diretta avversaria e mette dentro la rete della tripletta. Le veronesi potrebbero dilagare nel finale di gara contro un Riviera che 'e gradualmente sparito dal campo.In Romagna le scaligere ottengono la settima vittoria consecutiva nel posticipo Rai e si preparano ad una nuova trasferta sabato sul campo dell'Inter.Reti:Pt. 46' Gabbiadini, st. 9' Gabbiadini, 35' GabbiadiniRiviera di Romagna: Tasselli, Petralia, Magrini, Masia (29' st. Cassanelli), Ugolini, Gozzi, Mastrovincenzo (33' st. Franco), Baldini (12' st. Piemonte), Caccamo, Pastore, Mendes.A disposizione: Vicenzi, Franco, Cassanelli, Sinca, Martin Garcia, Piemonte.Allenatore: Giuseppe Lorenzo.Agsm Verona: Ohrstrom, Squizzato, Ledri, Salvai (27' st. Belfanti), Karlsson, Di Criscio, Toselli (18' st. Mason), Gabbiadini, Gelmetti, Napoli (35' st. Marconi), Lagonia.A disposizione: Bianchi, Marconi, Baldo, Belfanti, Mason.Allenatore: Renato Longega.Arbitro: Giacomo Poentini Pompei di Pesaro.Assistenti: Ruben Bastoni di Cesena e Nidaa Hader di Ravenna.Note: Pomeriggio con cielo nuvoloso. Terreno in discrete condizioni. Ammonite Toselli, Ugolini. Recupero 2+, spettatori circa 300.
ALLENAMENTI
Martedì, ore 16.30    <br/>Si riprende a Peschiera

Martedì, ore 16.30
Si riprende a Peschiera

Il Verona riprende ad allenarsi martedì alle 16.30 a Peschiera per preparare una gara che Mandorlini ritiene fondamentale per coltivare il sogno europeo. Battere il Catania, domenica prossima al Bentegodi, vorrebbe dire riagganciare la zon Europa League, ora lontana solo due lunghezze. Questo il progranmma degli allenamenti.Martedì: seduta pomeridiana (ore 16.30)Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15.30)Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuseVenerdì: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseSabato: seduta mattutina (ore 11) a porte chuseDomenica: Hellas Verona-Catania (ore 12.30)
MERCATO
E ORA SETTI VUOLE    <br/>PRENDERE TUTTO ROMULO

E ORA SETTI VUOLE
PRENDERE TUTTO ROMULO

Un milione e settecento mila euro per la metà, tre milioni per l'intero cartellino. Ora il presidente del Verona Maurizio Setti punta ad acquistare l'intero cartellino di Romulo dalla Fiorentina a cifre già pattuite. Prima però, l'Hellas deve trovare l'accordo con l'agente del giocatore Alex Firmino per allungare il contratto che scade a giugno 2015.
PRESTAZIONE DI ALTO LIVELLO
FINALMENTE S'E' VISTO    <br/>IL VERO CIRIGLIANO

FINALMENTE S'E' VISTO
IL VERO CIRIGLIANO

Mandorlini l'aveva detto. E non prima della gara con l'Atalanta: "Cirigliano sta crescendo. Anche se non gioca, sono contento di lui".A Bergamo è arrivato, finalmente, il momento di baby Ezequiel. E, finalmente, Cirigliano ha fatto vedere che dietro le difficoltà di questa sua prima stagione italiana, c'è anche talento, qualità a personalità. Un crescendo sempre più intenso. Qualche palla sbagliata a inizio match, poi, minuto dopo minuto, Cirigliano ha estratto dal cilindro tutto il suo ottimo repertorio. Palle recuperate a centrocampo, assist, tackle. Più in generale, dopo qualche "stecca" e molti dubbi, Cirigliano è apparso dentro alla squadra. Non solo: più passavano i minuti e arrivavano le giocate è diventato il punto nevralgico del gioco, dimostrando quella personalità che fino ad oggi non aveva mai mostrato così intensamente.Difficile dire adesso se questa è solo una rondine o se è veramente arrivata la primavera. Però, sicuramente Sogliano, in missione in Argentina, dovrà parlare bene con i dirigenti del River per dare un'altra chance a Cirigliano, magari ad un costo inferiore rispetto ai due milioni e mezzo pattuiti d'estate.
EX CHIEVO
Livorno, via Di Carlo   <br/>Torna Nicola

Livorno, via Di Carlo
Torna Nicola

Situazione disperata in casa del Livorno dopo la sconfitta di Milano per 3-0. Il presidente Spinelli ha infatti esonerato Mimmo Di Carlo e ha deciso di aggrapparsi nuovamente a Davide Nicola per tentare l'impresa impossibile. Nicola era stato esonerato lo scorso 13 gennaio.
MERCATO
ITURBE, BASE D'ASTA    <br/>TRENTA MILIONI DI EURO

ITURBE, BASE D'ASTA
TRENTA MILIONI DI EURO

Quanto vale Iturbe? L'ennesima prestazione monstre del campioncino argentino a Bergamo ha acceso ulteriormente i riflettori. Sogliano riceve chiamate da ogni parte del mondo. Tutte le big sono in fila per aggiudicarsi il talento sudamericano. Il Verona parte da una base d'asta di 30 milioni. Se non dovessero arrivare, l'Hellas è pronta a riscattare Iturbe e tenerlo per un'altra stagione, convinta di avere in casa un vero e proprio tesoro.
LUCA SEMPRE PIU' RECORDMAN
TONI LEGGENDARIO     <br/>RAGGIUNTO ANCHE SHEVA

TONI LEGGENDARIO
RAGGIUNTO ANCHE SHEVA

E sono 18: Luca Toni migliora... Luca Toni. Ogni domenica. Dopo aver superato Bui e Penzo nella classifica dei marcatori di serie A di ogni tempo, Toni ha raggiunto anche Shevchenko. Ora il bomber del Verona è a quota 127 gol totali in A, proprio come l'ex bomber del Milan. E solo ad una rete da un mito come Gianni Rivera. Toni non si ferma più.
DOPO BERGAMO
MISTER, CI LASCIA UN    <br/>GIORNO IN PIU'? NO

MISTER, CI LASCIA UN
GIORNO IN PIU'? NO

Se qualcuno può pensare che il Verona abbia mollato la presa europea, si sbaglia di grosso. Mandorlini coltiva il sogno europeo che proietterebbe il suo Verona nella storia. Così, il mister non ha ceduto alle "pressioni" dello spogliatoio che chiedeva un giorno in più di riposo, complice la Pasqua e l'impresa di Bergamo. "Si torna in campo martedì" ha risposto Mandorlini "se vogliamo restare attaccati al carro la gara con il Catania (domenica, stadio Bentegodi, ore 12.30) diventa fondamentale". Altro che vacanza anticipata. Il Verona all'Europa (ora lontana due punti) ci crede davvero.
SUBITO AL LAVORO
PASQUA IN ARGENTINA    <br/>SOGLIANO IN MISSIONE

PASQUA IN ARGENTINA
SOGLIANO IN MISSIONE

Appena finito il match contro l'Atalanta, Sean Sogliano si è imbarcato per Buenos Aires. Il ds del Verona, già al lavoro per pianificare la prossima stagione passerà la Pasqua a Buenos Aires a caccia di nuovi talenti. Tra gli "osservati speciali" sicuramente il talento del San Lorenzo Villalba. Ma non solo: come sempre Sogliano ha nel mirino qualche giocatrore finora rimasto "nascosto". Ma si parlerà anche col River Plate di Cirigliano per rivedere il diritto di riscatto del Verona fissato a due milioni e 500 mila euro (Sogliano vuole portarlo alla metà).
CLASSE 1996
E NEL VERONA C'E' ANCHE    <br/>L'ESORDIO DI DONSAH

E NEL VERONA C'E' ANCHE
L'ESORDIO DI DONSAH

E' entrato al posto di Donati. Classe 1996, ghanese. Una forza della natura. Godfred Donsah ha esordito nel Verona. E questa è probabilmente un'altra bellissima notizia per l'Hellas. A coronamento di una stagione meravigliosa è giunto anche l'esordio di un baby della Primavera a testimoniare l'ottimo lavoro di Pavanel e dello suo staff.Donsah, per la verità, era stato aggregato alla prima squadra già nell'estate scorsa. Mandorlini, dunque, lo conosce benissimo. E oggi, assente Donadel e con Donati ko è arrivato l'esordio. Donsah ha subito messo in campo tutta la sua forza. E ha preso anche un cartellino giallo. Il futuro del Verona è già oggi.
SPOGLIATOIO
Mandorlini: fossi Setti?     <br/>Un contratto a vita

Mandorlini: fossi Setti?
Un contratto a vita

"Fossi Setti? Mi farei un contratto a vita". Messaggio di Andrea Mandorlini a fine match. "Siamo ancora in ballo" ha detto il mister dopo l'impresa di Bergamo "ci dobbiamo credere fino alla fine. La gara con il Catania sarà decisiva".
POST PARTITA
ITURBE, SOLO UNA BOTTA    <br/>DONATI: DISTRAZIONE

ITURBE, SOLO UNA BOTTA
DONATI: DISTRAZIONE

Restano da valutare le condizioni di Iturbe e Donati, straordinari protagonisti della vittoria 2-1 del Verona a Bergamo ma entrambi usciti in barella. Iturbe, che è tornato negli spogliatoi zoppicando, ha riportato un trauma contusivo alla caviglia destra. Donati, invece, uscito per un problema muscolare, ha accusato una sospetta distrazione alla cosca destra che sarà valutata nei prossimi giorni.
SERIE A
DONATI+TONI, VERONA   <br/>SBANCA BERGAMO 2-1

DONATI+TONI, VERONA
SBANCA BERGAMO 2-1

Mandorlini dà fiducia a Pillud, Cacciatore va in panchina. A centrocampo ci sono insieme Cirigliano e Donati, con l'argentino davanti alla difesa e Donati sul centrodestra, davanti il tridente più atteso: Iturbe, Toni e Marquinho. PRIMO TEMPO. Parte forte l'Atalanta con Livaja che dopo un minuto gira intorno a Moras e conclude pericolosamente con un diagonale velenoso da dentro l'area. Al 3' manca un giallo per un intervento duro di Nica. La risposta del Verona al 4' con Pillud da fuori, ma prima Donati non è stato rapido nel concludere dopo una bella ripartenza di Hallfredsson. Al 9' schema elaborato su una punizione nata da una percussione di Toni fermata da Benalouane, Iturbe apre per Marquinho che dai 25 metri calcia forte ma non trova di poco la porta. Al 15' Atalanta pericolosa da fuori: Denis taglia in area ma Moras è bravo a seguirlo, la palla arriva ai 20 metri a Baselli che calcia forte ma centrale, Rafael c'è. Toni si mangia il vantaggio al 21'. Punizione rasoterra di Iturbe dalla destra che taglia l'area, Moras fa velo, Consigli è super reattivo e riesce a respingere sui piedi di Toni che in scivolata non trova il tap in vincente. Benalouane ammonito per l'ennesimo fallo su Toni. Clamoroso errore dell'arbitro Minelli al 34'. Il direttore di gara ignora un fallaccio su Toni che comunque riesce a mandare in porta Iturbe con una sponda meravigliosa. Iturbe è affrontato da Yepes che lo stende da ultimo uomo. Un fallo che per Minelli è solo da giallo. Sul calcio di punizione Iturbe mette fuori di poco. Ancora Iturbe strepitoso al 36', uno-due con Marquinho e conclusione vincente che Consigli disinnesca con un intervento miracoloso di piede, alla Garella. E al 38' ancora Toni alto di poco sopra la traversa. Minelli continua nelle sue topiche e ignora il giallo per un altro fallaccio di Livaja su Iturbe, assolutamente strepitoso. Punizione pericolosissima di Maquinho che non trova la porta. Un quarto d'ora di grande Verona. Primo tempo che si chiude con un miracolo difensivo di Benalouane SECONDO TEMPO. Il Verona riparte dalla velocità di Iturbe che subisce un altro fallo da giallo da Livaja, questa volta finalmente ammonito. DONATIIIIIIII ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOOO. Al 7' Donati, per il classico gol dell'ex, il centrocampista stoppa di petto e dal limite scarica in porta al volo un tiro preciso e violento che supera Consigli. Clamoroso Livaja, che esce litigando col pubblico. L'attaccante si alza addirittura dalla panchina per polemizzare con il pubblico di casa. All'11' ancora uno strepitoso Iturbe se ne va a destra, si accentra, pesca Marquinho per il 2-0 ma il brasiliano si fa respingere la conclusione da Consigli. Verona che dorme su una bella discesa di Estigarribia, appena entrato al posto di Nica al 13'. L'ex Chievo entra in area con un uno-due ma Rafael sta in piede sino all'ultimo è attento e bravissimo. Altro fallaccio di Baselli su Donati. Toni si arrabbia. Al 17' esce un grandissimo Marquinho entra Gomez, subito dopo terzo cambio per Colantuono che mette dentro Cigarini per un nervosissimo Baselli, sovrastato a centrocampo dal miglior Cirigliano della stagione. Spaziale Gomez al 18', azione fantastica del Verona con un dai e vai da manuale di Toni per Donati che oggi fa anche il rifinitore. Il centrocampista mette una palla oltre la linea difensiva dell'Atalanta su cui Gomez è perfetto nel taglio ma il suo pallonetto è respinto con un intervento prodigioso di Consigli, il migliore dei suoi. Si rompe Donati al 22'. Il centrocampista si fa male su un allungo. Infortunio muscolare che sembra purtroppo grave. Ingresso e debutto il primavera Donsah. ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOO TONIIIIIIIIIIIIIIIII ma è un super ITURBEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE a innescare tutto. Iturbe che ancora una volta viene via a destra, salta Yepes con la facilità del campione e pesca in area Toni che fa facile facile il 2-0. 18° gol per Toni, Iturbe, stremato, migliore in campo, lascia il posto ad Agostini. Esce in barella, zoppicando. Atalanta che cerca di essere pericolosa in area, ma è ancora il Verona che sfiora il 3-0 con un palo di Gomez, che controlla al limite, difende palla e calcia bene. Ottimo l'ingresso dell'argentino. Al 35' Denis per la prima volta pericoloso in area di rigore ma Rafael c'è e subito dopo è da spellarsi le mani Hallfredsson che danza a centrocampo venendo via con una doppia veronica. 41' non è ancora finita. Punizione dalla destra allungata in area dalla spizzata del più piccolo di tutti, Maxi Moralez. Denis anticipa Marques e Moras e sottomisura riapre la partita. Sofferenza inaudita nel finale dopo un secondo tempo dominato dall'Hellas. Rafael salva su Cigarini dalla distanza, sulla respinta piomba Moralez che da ottima posizione mette alto. Ancora un brivido nel recupero, poi arriva il fischio finale di un pessimo Minelli. Il Verona sbanca Bergamo e sale a 49 in classifica. E Buona Pasqua gialloblù. ALTRI RISULTATI: Catania-Sampdoria 2-1 (44' p.t. Leto, 8' s.t. Okaka, 15' s.t. Bergessio), Chievo-Sassuolo 0-1 (40' p.t. Berardi), Genoa-Cagliari 1-2 (4' p.t. De Maio, 35' p.t. Sau, 34' s.t. Ibarbo), Lazio-Torino 3-3 (42' p.t. Mauri, 6' s.t. Kurtic, 15' s.t. rig. Candreva, 22' s.t. Tachtsidis, 43' s.t. Immobile, 49' s.t. Candreva), Milan-Livorno 3-0 (43' p.t. Balotelli, 5' s.t. Taarabt, 38' s.t. Pazzini), Parma-Inter 0-2 (2's.t. Rolando, 43' s.t. Guarin - nel Parma Cassano ha sbagliato un rigore, espulso Paletta al 1' s.t.), Udinese-Napoli 1-1 (37' p.t. Callejon, 8' s.t. Fernandes). Juventus-Bologna alle 18.30, Fiorentina-Roma alle 21.ATALANTA-VERONA 1-2Marcatori: 7' s.t. Donati, 25' s.t. Toni, 41' s.t. DenisATALANTA (4-4-2): Consigli; Nica (dall'11' st Estigarribia), Benalouane, Yepes, Brivio; Raimondi, Baselli (dal 18' st Cigarini), Carmona, Bonaventura; Livaja (dal 7' st Moralez), Denis.A disposizione: Sportiello, Giorgi, Bellini, Migliaccio, Bentancourt, Caldara, Del Grosso, Kone, De Luca.All.: Colantuono.HELLAS VERONA (4-1-4-1): Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Cirigliano; Iturbe (dal 30' st Agostini), Donati (dal 24' Donsah), Hallfredsson, Marquinho (dal 18' st Gomez Taleb); Toni.A disposizione: Nicolas, Martinho, Cacia, Jankovic, Rabusic, Gonzalez, Cacciatore.All.: Mandorlini.Arbitro: Minelli di Varese.Assistenti: Crispo e Tasso.NOTE. Ammoniti: Benalouane, Yepes, Livaja, Cirigliano, Carmona, Donsah. Spettatori: 13.487 (abbonati: 8.573; paganti: 4.914).
CAMPIONATO PRIMAVERA
PRIMAVERA A TESTA  <br/>ALTA, MA VINCE MILAN 2-1

PRIMAVERA A TESTA
ALTA, MA VINCE MILAN 2-1

Due rigori inventati, uno realizzato e uno parato da Borra. Il Verona sfiora solo l'impresa ma esce a testa alta dalla sfida al Milan di Inzaghi. LA PARTITA. Inizia meglio il Milan, con Borra decisivo su Benedicic al 12'. Punizione a due in area al 15' in favore del Verona con Zaccagni che calcia forte ma a lato. Ancora Verona pericoloso su punizione con Alba al 16'. Diagonale velenoso di Gatto al 19' poi Milan inaspettatamente in vantaggio su autogol di Boni, che tocca alle spalle di Borra una punizione calciata in area da Modic. Verona che reagisce con Alba, tiro deviato al 27'. Petagna impegna Borra di testa al 32' ma è il Verona a prendere in mano la partita. Al 35' Gatto fa uno a uno, riprendendo una sua conclusione ribattuta da Gori. Al 40' bolide di Alba messo in corner da Gori, quindi il portiere del Milan disinnesca ancora Zaccagni e Fares, che sfiora il 2-1 in chiusura di tempo girando in porta un bel centro di Manolache dalla sinistra. Milan più pericoloso nella ripresa con un palo di Modic su punizione e con due occasioni per Petagna su cui è bravissimo Borra. Gatto sfiora la traversa al 18' poi alla mezzora il direttore di gara inventa un rigore per il Milan che Petagna trasforma col cucchiaio. Nel finale ancora un rigore molto generoso per il Milan, con El Shaarawy giù in area, bravissimo Borra che respinge la conclusione a Pinato. MILAN-VERONA 2-1Marcatori: 25' p.t. aut. Boni, 35' p.t. Gatto, 33' s.t. rig. Petagna. MILAN (4-3-1-2): Gori; Calabria, Pacifico, Simic, Tamas; Pinato (dal 47' st Aniekan), Modic, Mastalli; Benedicic; Petagna, Pedone (dal 16' st El Shaarawy).A disposizione: Ferrari, De Santis, Gamarra, Saporetti, Iotti, Felicioli, Cutrone, Cernigoi, Viola, Claveria.All.: Inzaghi.HELLAS VERONA (4-3-3): Borra; Ballarini, Rossi, Boni, Manolache; Salifù (dal 28' st Boateng), Sall, Zaccagni; Alba (dal 46' st Formigoni), Gatto, Fares (dal 44' st Speri).A disposizione: Nervo, Grossi, Miron, Cortese, Birlea.All.: Bergamaschi.Arbitro: Morreale di Roma 1.Assistenti: Dessena e Zinzi.NOTE. Ammoniti: Benedicic, Simic, Sall, Ballarini.
SERIE A
BERGAMO, STRISCIONE    <br/>ATALANTA PER MANDORLINI

BERGAMO, STRISCIONE
ATALANTA PER MANDORLINI

I tifosi dell'Atalanta non hanno dimenticato l'attuale tecnico del Verona, Andrea Mandorlini, sulla panchina bergamasca una decina di anni fa. "Passano le stagioni, restano le emozioni. Bentornato Mandorlini" recita uno striscione apparso nella curva di casa.
SERIE A
SCONTRI A BERGAMO   <br/>CARICHE DELLA POLIZIA

SCONTRI A BERGAMO
CARICHE DELLA POLIZIA

Stando alle informazioni arrivate da Bergamo dal nostro inviato Giovanni Vitacchio non ci sarebbero feriti per il tentativo di aggressione dei tifosi atalantini nei confronti dei tifosi veronesi. Secondo alcune ricostruzioni pare che circa 700 sostenitori orobici abbiano tentato di aggirare il cordone di Polizia cercando di arrivare a contatto dei tifosi veronesi che stavano arrivando allo stadio in corteo. Quindi è partita una sassaiola con lanci di pietre e bombe carta verso le forze dell'ordine. Per impedire l'aggressione, sarebbero stati sparati alcuni lacrimogeni e sono partite cariche di alleggerimento. Situazione che è tornata sotto controllo dopo minuti ad altissima tensione.

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