PERBELLINI TNV

COMUNICATO HELLAS VERONA  <br/>FOLLIA CHIUDERE CURVA

COMUNICATO HELLAS VERONA
FOLLIA CHIUDERE CURVA

Durissima presa di posizione della società dopo la squalifica della Curva Sud e i 53 mila euro di multa. Ecco il comunicato.Riteniamo che siano sufficienti le immagini televisive per smentire cat...

EGO VERONA TELENUOVO

RICORSO ARCHIVIATO
Caso Berisha, la Fifa  <br/>dà ragione alla Lazio

Caso Berisha, la Fifa
dà ragione alla Lazio

La Fifa ha archiviato il caso che vedeva coinvolto il portiere albanese della Lazio Berisha, accusato dal Chievo di aver sottoscritto due contratti nell'estate del 2013 (il primo per il club di Campedelli, il secondo per la società di Lotito). Berisha rischiava una squalifica fino a 6 mesi. Il portiere albanese, da cinque anni tesserato per la società svedese Kalmar e con un contratto in scadenza il 31 dicembre 2013, aveva trovato l’intesa con il Chievo il 28 giugno 2013. Poi il clamoroso dietro-front e la firma sul contratto della Lazio. Il Chievo ha presentato ricorso alla Fifa che dopo aver esaminato a lungo il caso ha deciso di archiviare il procedimento perché il club della Diga ha trattato solo con il giocatore e non con il Kalmar. Inoltre l’accordo è stato raggiunto il 28 giugno, due giorni prima dell’apertura ufficiale del mercato svedese. Infine a Berisha è stato presentato un contratto solo in lingua inglese e non, come prevede il regolamento, anche nella lingua madre del giocatore. Il Chievo non potrà ricorrere in nessuna sede perché contro le sentenze di archiviazione non ci si può appellare.
TIFOSI HELLAS
CURVA CHIUSA, FONTANA:   <br/>IN ATTO UNA PERSECUZIONE

CURVA CHIUSA, FONTANA:
IN ATTO UNA PERSECUZIONE

“E' in atto una vera e propria persecuzione verso Verona e il Verona. Vogliono distruggere una tifoseria”. Lorenzo Fontana, eurodeputato della Lega Nord e tifoso dell'Hellas, commenta duramente la decisione del giudice sportivo della Figc di chiudere il settore del tifo gialloblù e di comminare una multa di 50 mila euro al club. “I cori razzisti verso Muntari non ci sono stati. Ero in curva come sempre, e nessuno ha sentito niente. Infatti a fine partita, né i dirigenti del Milan, né quelli del Verona, né i giornalisti e addetti ai lavori presenti ha fatto cenno alla cosa. Invece c'è stata, ben visibile a tutto lo stadio, l'inutile provocazione di Muntari verso il pubblico veronese che ha mimato le tre dita in segno dei tre gol del Milan. Eppure il giudice sportivo ha chiuso la curva sud, mentre Muntari è rimasto impunito. Siamo dinanzi a un caso di razzismo all'incontrario”.Una decisione che si aggiunge a quella del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive del Ministero dell'Interno, che ieri ha vietato agli stessi tifosi del Verona di andare domenica a Napoli per “criticità strutturali del settore ospiti”. “Una motivazione ridicola – aggiunge Fontana – un caso che ha del grottesco dato che il San Paolo di Napoli ospita l'Europa League. Se non sono in grado di accogliere i tifosi a questo punto chiudano lo stadio, o vietino qualsiasi trasferta”.
GIUDICE SPORTIVO
DANNO E BEFFA, CHIUSA         <br/>LA CURVA DEL VERONA

DANNO E BEFFA, CHIUSA
LA CURVA DEL VERONA

Il Giudice sportivo, letta la relazione dei collaboratori della Procura federale relativa alla gara soc. Hellas Verona – soc. Milan del 19 ottobre 2014 nella quale, tra l’altro, si attesta che, al 30° ed al 41° nel primo tempo, circa 3.000 sostenitori della società scaligera, collocati nel settore dello stadio denominato “Curva Sud” occupato complessivamente da circa 5.000 persone, avevano indirizzato al calciatore Muntari, ogniqualvolta entrava in possesso del pallone, il coro “uh, uh, uh” distintamente percepito in altri settori dello stadio;ritenuto che tale condotta integra inequivocabilmente, senza la necessità di ulteriori approfondimenti, gli estremi del “comportamento espressivo di discriminazione per motivi di razza”, rilevante ai fini sanzionatori (art. 11, nn. 1 e 3 CGS) per la sua “dimensione” e “percettibilita'”;considerato che la soc. Hellas Verona deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva per tale deprecabile comportamento dei propri sostenitori e che per identica violazione era stata disposta la sospensione condizionale dell’esecuzione relativa sanzione (CU 104 del 14 gennaio 2014), con provvedimento confermato dalla Corte (CU 186 del 24 gennaio 2014); visti gli artt. 11, nn 1 e 3, 18, comma 1 lett. e) e 16, n. 2bis CGS;P .Q.M. delibera di sanzionare la soc. Hellas Verona con l’ammenda di € 50.000,00 e con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Curva Sud” privo di spettatori, disponendo la revoca della sospensione dell’esecuzione della sanzione inflitta con CU 104 del 14 gennaio 2014.Questo il testo integrale del provvedimento adottato poco fa dal Giudice Sportivo nei confronti del Verona. Dopo il dannoso arbitraggio di Valeri, la beffa di una decisione che lascia stupore ed amarezza. Primo perchè nessuno si era accorto al Bentegodi dei cori rievati dai collaboratori della Procura Federale (non si è nemmeno sfiorato l'argomento in sala stampa n.d.r.) secondo perchè gli stessi collaboratori, oltre che la squadra arbitrale (colpevolmente già negli spogliatoi) non hanno rilevato la provocazione finale di Muntari, uscito dal campo mostrando il tre con la dita ad avversari e pubblico. Comportamento che ha portato alla lite nel tunnel degli spogliatoi tra il centrocampista del Milan e il segretario generale del Verona DiBrogni, che aveva stigmatizzato il comportamento antisportivo del centrocampista rossonero. (s.r.)
LA SVOLTA
NICO LOPEZ, PRIMO GOL    <br/>DI UNA PUNTA SU AZIONE

NICO LOPEZ, PRIMO GOL
DI UNA PUNTA SU AZIONE

La rete di Nico Lopez contro il Milan è il primo gol di un attaccante del Verona su azione. Un dato che fa riflettere. Oltre a Toni (che aveva realizzato un gol su rigore) nessun attaccante della squadra scaligera ha ancora segnato. Jankovic e Gomez sono fermi a quota zero, così come Nenè e Saviola.
Curva chiusa   <br/>anche con Fiorentina

Curva chiusa
anche con Fiorentina

La Curva Sud resterà chiusa anche per Verona-Fiorentina per la revoca della sospensione della s...

INFORTUNIO
UN MESE PER RIVEDERE    <br/>SALA IN CAMPO

UN MESE PER RIVEDERE
SALA IN CAMPO

Servirà almeno un mese per rivedere Jacopo Sala in campo. Dopo l'ennesima ricaduta, il centrocampista vuole recuperare totalmente dall'infortunio muscolare che lo ha tormentato in questo inizio di stagione. Così ora starà fermo per almeno tre settimane e dopo questo periodo e dopo aver valutato la situazione tornerà ad allenarsi.Dura, insomma rivederlo in campo prima di dicembre.
OSSERVATORIO
PROBLEMI STRUTTURALI    <br/>NO TRASFERTA A NAPOLI

PROBLEMI STRUTTURALI
NO TRASFERTA A NAPOLI

Per la partita Napoli-Hellas Verona, la vendita dei biglietti sarà esclusa per i residenti nel Veneto, compresi i possessori di fidelity card. Lo ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, che ha, comunque, rivolto "un plauso per il lavoro di legalità che sta portando avanti la società dell'Hellas Verona con i propri tifosi insieme alla questura scaligera". Il Comitato ha preso atto "di una serie di criticità strutturali che hanno recentemente interessato il settore ospiti dell'impianto partenopeo ed ha, contestualmente, valutato i profili di altissimo rischio della gara con il Verona". (ansa)
TRASFERTA A NAPOLI
Tutti a Napoli con     <br/>la Curva Sud

Tutti a Napoli con
la Curva Sud

La Curva Sud organizza la trasferta di Napoli in pullman. Per iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro venerdì 24 ottobre oppure chiamare il numero 333-9207052.
MUNTARI A MILAN CHANNEL    <br/>NESSUN ACCENNO AI CORI

MUNTARI A MILAN CHANNEL
NESSUN ACCENNO AI CORI

Proprio oggi Muntari ha parlato a Milan Channel: ma nessun accenno ai cori razzisti che avrebbe...

SERIE A2 GOLD
Tezenis, in trasferta  <br/>a Trieste con la Locura

Tezenis, in trasferta
a Trieste con la Locura

Trasferta a Trieste con la Locura Gialloblù. Per seguire la Tezenis nella partita con la Pallacanestro Trieste 2004 e rinnovare il gemellaggio con la tifoseria giuliana, la Locura organizza un pullman.La partenza è prevista alle 13:30 di domenica da Veroona, la partita inizierà alle 18, il rientro è previsto alle 23 circa. Per infoormazioni e prenotazioni contattare Massimilla al 338/7771381.
RUGBY SERIE A
Santa Margherita ko  <br/>Colorno ferma striscia

Santa Margherita ko
Colorno ferma striscia

Non arriva la quinta vittoria consecutiva del Santamargherita contro il Colorno, dopo che per due stagioni la squadra biancorossa era stata sconfitta dal Valpolicella.A San Pietro in Cariano vince il Colorno 20-5, facendo prevalere la maggior esperienza e solidità nei confronti di un Santamargherita giovane e che ancora deve oliare al meglio i meccanismi di squadra. I problemi sono arrivati soprattutto in touche e nella gestione alla mano di alcuni possessi, che hanno vanificato le manovre dei giallorossi. Nel primo quarto di gare prevale il gioco tattico al piede, e il tabellino si muove solo al minuto ’25 dalla piazzola. In finale di tempo arriva la meta del Colorno in touche maul che chiude i primi quaranta sul 10-0 per gli ospiti, mentre per il Santamargherita esce Pacchera per un colpo alle costole costringendo coach Zanella a mescolare le carte nella linea veloce 0-10 con cui si chiudono i primi quaranta. La seconda meta dell’incontro arriva al minuto ’18 della ripresa, con Pace che allunga al piede per Castagnola. A questo punto arriva la reazione del Santamargherita, con la meta di Saccomani che schiaccia in volata dopo una bella peruccione degli avanti che danno l’avanzamento giusto. Sul 5-15 però è di nuovo il Colorno a rendersi pericoloso, e a dieci dal termine arriva la marcatura di Lauri che fissa il tabellino sul 5-20 finale.Queste le parole di coach Zanella: “In fase di costruzione non è andata come speravo, e abbiamo sbagliato anche nella finalizzazioni, sprecando ottimi palloni per un passaggio sbagliato o per la mancata profondità del sostegno. A volte abbiamo sbagliato piccoli dettagli, che però fanno la differenza soprattutto in fase di finalizzazione”. Per quanto riguarda invece le difficoltà in touche, “ne abbiamo sbagliate alcune a cinque metri che non ci hanno permesso di concretizzare, dovrò rivedere al video per capire cosa non sia funzionato”. L’unico modo per amalgamare e oliare al meglio i meccanismi in una squadra nuova è continuare a giocare e lavorare: “Serve pazienza, non abbattersi e continuare a lavorare”. Queste le parole di Michele Righetti, terza linea classe 1995 che in campo aveva per avversario diretto Aldo Birchall, rugbista classe 1978 con esperienze in Heineken Cup: “Siamo una squadra giovane, ma questa non deve essere una scusante ma uno stimolo per lavorare bene. In attacco siamo stati troppo prevedibili e di conseguenza poco efficaci, senza riuscire a marcare nelle occasioni avute. Comunque siamo tutti molto positivi, e la mentalità è quella giusta”.
SERIE A2 GOLD
Tezenis sempre di corsa      <br/>Trapani ko, è capolista

Tezenis sempre di corsa
Trapani ko, è capolista

La Tezenis travolge anche Trapani 66-53 e resta sola in testa alla classifica del campionato di A2 Gold. Le sconfitte di Biella a Trieste (106-97 dopo due supplementari) e di Casale (battuta in casa 69-66 da Agrigento) consegnano a Verona il primato solitario dopo una partita dominata dai giganti gialloblù, avanti già 18-9 nel quarto iniziale e poi 32-22 all'intervallo, concedendo appena 5/23 dal campo ai siciliani e troneggiando a rimbalzo: 26-14. Tutto questo nonostante 7 palle perse (4 di De Nicolao sofferente alla schiena, ma in grado di smazzare comunque 7 assist). Nella ripresa Ndoja con 8 punti (in totale 15 per lui con 5/9 nelle triple) e capitan Boscagin danno la mazzata definitiva alla squadra di Lino Lardo, che dopo aver cambiato in un colpo solo addirittura l'intero quintetto sprofonda sotto di 20. L'ultimo quarto lascia spazio ai numeri di Monroe (due "alley hoop", 20 punti + 18 rimbalzi) e ai canestri di Reati, poi gli ospiti riducono il gap. Il dominio sotto canestro alla fine dice 42-34 per la Verona dei canestri, alla faccia di chi diceva che alla Tezenis mancano centimetri. E per la squadra di Ramagli sono 4 di fila, bagnamdo nel migliore dei modi la galleria dei trofei appesa sotto il tetto del Palaolimpia per ricordare i trionfi in Coppa Italia, Supercoppa, Coppa Korac e lo scudetto Allievi. Domenica trasferta a Trieste.TEZENIS VERONA-LIGHTHOUSE TRAPANI 66-53Parziali: 18-9, 32-22; 51-31TEZENIS VERONA: Umeh 6 (3/9, 0/4), De Nicolao 4 (2/3, 0/1), Boscagin 9 (1/4, 2/2), Ndoja 15 (0/2, 5/9), Monroe 20 (8/13, 0/1); Reati 8 (1/2, 2/4), Gandini 4 (1/2 da 2), Giuri (0/6, 0/2). N.e.: Bartolozzi e Mazzantini. All.: Alessandro Ramagli.TRAPANI: Renzi 11 (3/8, 1/2), Meini 2 (1/1), Baldassarre 6 (2/5, 0/2), Bray 10 (2/2, 1/5), Evans 15 (4/7, 1/2); Bossi 2 (1/3, 0/2), Ferrero 3 (1/5, 0/3), Conti (0/2 da 2), Urbani 4 (2/4 da 2), De Vincenzo (0/2 da 2). N.e.: Felice. All.: Lino Lardo.Arbitri: Borgo, Pecorella e Capurro.Note – Progressione: 14-9 al 5', 25-17 al 15'; 44-28 al 25', 62-43 al 35'. Tiri liberi: Tezenis 7/12, Trapani 12/23. Rimbalzi: Tezenis 42 (27 dif. + 15 off.; Monroe 18),; Trapani 34 (Baldassarre 8). Assist: Tezenis 17 (De Nicolao 7), Trapani 8 (Baldassarre 3). Nessun uscito per 5 falli. Spettatori: 3.327.
UFFICIALE
MARAN: GRANDE     <br/>SINTONIA CON CAMPEDELLI

MARAN: GRANDE
SINTONIA CON CAMPEDELLI

Sarà Rolando Maran il nuovo allenatore del Chievo. Adesso è ufficiale.Queste le prime parole del nuovo tecnico gialloblù: “Per me si tratta di un’emozione grandissima. È una gioia doppia perché al ChievoVerona ho vissuto quasi tutta la mia carriera da giocatore. Adesso che ritorno da allenatore, spero di rivivere le emozioni provate in quegli anni. Perché ho scelto di accettare la proposta del Chievo? Perché parlando con il presidente Luca Campedelli e il direttore sportivo Luca Nember ho trovato, sin da dall’inizio, una grande sintonia e una compattezza in ciò che si vuole raggiungere. Quando ci sono questi presupposti si può lavorare bene”.Queste le prime parole di Maran, riportate sul sito ufficiale della società.
SERIE A
UFFICIALE: CORINI    <br/>ESONERATO DAL CHIEVO

UFFICIALE: CORINI
ESONERATO DAL CHIEVO

Sembrava l'inizio di un grande progetto. Tanto che Campedelli lo aveva blindato con un ricco triennale. Ed invece, dopo appena sette giornate, il Chievo ha esonerato Eugenio Corini, non dandogli nemmeno la possibilità di giocarsi le prossime partite, senz'altro più abbordabili rispetto a quella contro la Roma.Ma la prova senza nessuna reazione dell'Olimpico ha fatto fare valutazioni diverse a Nember, ds del Chievo e a Campedelli.Indirettamente il duo, ha così dato ragione a Giovanni Sartori che non voleva Corini alla guida del Chievo.Tanto che da più parti s'era vociferato che questa fosse una delle cause del clamoroso divorzio dopo 30 anni da Campedelli.Il presidente del Chievo, così innesca una violenta retromarcia, ma soprattutto ora si trova con un contratto pesante e triennale da onorare.Il nuovo allenatore di Pellissier e compagni sarà Rolando Maran, che come Corini ha già vestito la maglia della squadra pandorata.Maran ha risolto il contratto con il Catania e il suo arrivo sarà ufficializzato a breve.
QUI MILAN
INZAGHI: IL MIGLIOR <br/>MILAN DELLA STAGIONE

INZAGHI: IL MIGLIOR
MILAN DELLA STAGIONE

Sono molto contento. Sapevo che la chiave erano i primi venti minuti e nei primi venti minuti siamo stati molto nella metà campo del Verona, abbiamo segnato. Penso sia stata la miglior partita del campionato". E' il pensiero del tecnico del Milan, Pippo Inzaghi, dopo il 3-1 al Verona. Molto onesto quando parla di fortuna, soprattutto nel gol del vantaggio: "Siamo stati un po' fortunati nell'occasione dell'autogol, forse ci è tornato indietro qualcosa rispetto a Empoli o a Cesena dove alla prima occasione ci siamo fatti gol da soli. Poi è chiaro che una volta in vantaggio una squadra come la nostra ha gamba e ripartenze per far male all'avversario". Abbiati migliore in campo? "Veniva da un buon momento, Diego Lopez ha recuperato solo giovedì, ha fatto una grande partita. Ma pensavo meritasse di giocare, lo conosco da una vita è un grande professionista. I problemi saranno i miei perchè so di avere due grandi portieri in rosa". Decisivo Honda: "Sta facendo grandi cose, sbaglia poco davanti alla porta, si merita tutti i complimenti" ha detto Inzaghi.
SPOGLIATOI
TONI: NON GIRA, MA     <br/>L'IMPORTANTE E' ESSERCI

TONI: NON GIRA, MA
L'IMPORTANTE E' ESSERCI

“Una volta penso di aver fatto una gran cosa (il colpo di testa al 27' del p.t.) e mi ha fatto una gran parata Abbiati. L'altra occasione non ci sono arrivato veramente per questione di centimetri mentre l'anno scorso alla prima palla mi entrava subito. Però l'importante è esserci. Lavorerò in settimana per cercare di essere più fresco e per tornare a fare gol”. Luca Toni non si nasconde e spiega così il momento no, suo (ancora 0 gol fatti) e del Verona, sconfitto 3-1 dal Milan.“Non abbiamo giocato una brutta partita. Siamo andati sotto di tre gol che non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto. L'autogol di Marques è pura sfortuna perchè un autogol così è quasi impossibile da fare. Poi abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma il loro portiere ha fatto delle gran parate. E poi abbiamo preso due gol in contropiede ed è stato tutto più difficile”. “E' un periodo che ci gira così” spiega l'attaccante “però anche sul 3-0 abbiamo reagito, abbiamo cercato di rimetterla in piedi, lo spirito è quello giusto. Ora abbiamo un calendario tosto e duro, a Napoli sarà tosta ma abbiamo bisogno di cercare di prendere punti contro ogni avversario”.
SPOGLIATOI
BENE NICO LOPEZ? SONO      <br/>CONTENTO, ERA ORA

BENE NICO LOPEZ? SONO
CONTENTO, ERA ORA

“Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ma la partita non è lì, nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sapeva quello che doveva fare ed è stato anche un po' aiutato a fare di più”.Così Andrea Mandorlini in sala stampa sull'unica nota lieta del 1-3 contro il Milan, l'ingresso e il primo gol in gialloblù di Nico Lopez. Poi l'analisi della partita.“Abbiamo fatto qualche errore, l'abbiamo pagato caro. Il primo gol ce lo siamo fatti da soli, gli altri due li abbiamo presi in contropiede. Però ho chiesto a Rafael quante parate ha fatto, mi ha detto 0 mister. Abbiati invece è stato il migliore del Milan”. “Abbiamo pagato qualche errore ma abbiamo fatto altre cose positive, è stata una settimana strana, in cui non ci siamo allenati bene, i nazionali sono tornati un po' stanchi” continua Mandorlni. “Dal punto di vista nervoso non eravamo i soliti. Tutte cose che una squadra come la nostra paga. Gli episodi dei gol sono stati la chiave: il primo è un errore tecnico, negli altri due ci siamo fatti trovare aperti in situazioni che andavano lette meglio e non mi sembravano così limite. Il rammarico è quello ma ripeto fa riflettere che Abbiati di la è stato il migliore in campo. Gli errori si fanno e noi è un periodo che creiamo occasioni da gol e raccogliamo poco”. Infine Nico Lopez, la nota lieta di una giornata sfortunata: “Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ripeto la partita non è lì nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sa quello che deve fare ed è stata anche un po' aiutata a fare di più”. Chiusura un po' tirata su Saviola, rimasto ancora in panchina nonostante l'inserimento di un giocatore dietro le punte (sullo 0-3) prima Campanharo poi Nico Lopez: “Saviola? Sta bene è in forma, sta benissimo. Come sta benissimo Nico Lopez, vediamo...” ha concluso Mandorlini.
FINE GARA
MUNTARI PROVOCA  <br/>PARAPIGLIA NEL TUNNEL

MUNTARI PROVOCA
PARAPIGLIA NEL TUNNEL

Fine gara a nervi scoperti tra Verona e Milan. Il rosso a Marquez inventato da Doveri e una simulazione non punita di Bonaventura che non è andata giù a Tachtsidis ha acceso il nervosismo tra i giocatori. Poi Muntari c'ha messo il carico, facendo più volte all'uscita dal campo il segno tre con le dita verso il pubblico e gli avversari. Provocando un po' tutti insomma. A fargli notare che il gesto non era molto carino e che la sportività è un'altra cosa è stato il segretario generale del Verona, Massimiliano DiBrogni. Ne è nato un piccolo parapiglia nel tunnel degli spogliatoi, con Muntari che ha cercato di scagliarsi contro DiBrogni ma è stato trattenuto da alcune persone dello staff del Milan. L'episodio si è risolto nel giro di un paio di minuti ed è stato visto dai tifosi che erano in tribuna. Un gesto quello di Muntari (come la provocazione precedente) non visto invece da Doveri che era già negli spogliatoi.
SERIE A
VERONA, CHE GIORNATACCIA    <br/>IL MILAN PASSA 3-1

VERONA, CHE GIORNATACCIA
IL MILAN PASSA 3-1

L'autorete, clamorosa, di Marques, al 21' e il gol del 2-0 di Honda su un altro svarione del difensore brasiliano. La sconfitta del Verona al Bentegodi col Milan sta soprattutto qui. Nei due episodi che hanno rotto l'equilibrio di una partita che l'Hellas fin li stava vincendo ai punti. Nessuna novità in formazione nel Verona, con Tachtsidis e Campanharo recuperati in extremis, il greco in campo il brasiliano in panchina. Inzaghi sceglie invece il ribelle El Shaarawy nel tridente iniziale al posto di Bonaventura, con Menez in panchina. Inizio del Verona ma i primi due tiri in porta sono del Milan con Torres al 13', lesto e furbo nel girarsi a Marques nascondendo un fallo a Doveri, e con El Shaarawy. Rafa Marquez calcia alto su punizione al 16' poi salva in area su un'incursione di Poli. Il primo fattaccio al 21' con Abate che sfonda a destra (lato sinistro della difesa del Verona) e centra un pallone innocuo, Marques, tutto solo, svirgola però maldestramente l'intervento e si fa 1-0. Hallfredsson prova a rispondere dal limite al 25' ma sbaglia la mira. E due miinuti dopo è gia 2-0. El Sharaawy, dalla sinistra, taglia il campo con una rasoiata pescando Honda libero dall'altra parte. Sul giapponese sbaglia tutto ancora Marques e Rafael nulla può sul tocco semplice dell'attaccante di Inzaghi. Il Verona si scuote, Ionita dalla destra per Toni che di testa impegna Abbiati nella prodezza. Ma il portiere rossonero si supera al 32' quando mette in angolo un colpo di testa piazzato da Jankovic a fil di palo. Ci provano ancora Toni e Ionita ma il primo tempo si chiude sullo 0-2 per la squadra di Inzaghi che ha avuto in Abate e Honda due fattori decisivi. Nella ripresa il Verona sembra molle, stanco. Poco ordinato e altrettanto equilibrato. Tanto che il Milan fa 3-0 in contropiede con Rami che fa correre Honda. La difesa del Verona è messa malissimo, Moras (impiegato a destra) non ci arriva e il giapponese timbra la doppietta. Torres e Abate scherzano il Verona, con Rafael che si salva. Prima di un altro bell'intervento di Abbiati su Tachtsidis dal limite. Gomez si mangia il gol davanti ad Abbiati, super-recupero di Alex, quindi i cambi con Campanharo per Jankovic, Nenè per Gomez e N.Lopez per Ionita. Proprio Nico Lopez accende la partita, Mandorlini lo mette sulla trequarti e l'attaccante risponde con un gran gol e un paio di conclusioni pericolose. Finisce con il rosso (doppio giallo) a Marquez da parte di un mediocrissimo arbitro Doveri. Spettacolare il pubblico del Bentegodi: 27.115 gli spettatori, 13 mila i paganti. HELLAS VERONA-MILAN 1-3HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Moras, Marquez, Marques, Agostini; Ionita (dal 27' st Lopez), Tachtsidis, Hallfredsson; Gomez Taleb (dal 24' st Nenè), Toni, Jankovic (dal 22' st Campanharo).A disposizione: Benussi, Gollini, Rodriguez, Sorensen, Saviola, Luna, Valoti, Brivio, Martic.All.: Mandorlini.MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Rami, Alex, De Sciglio; Poli, Essien, Muntari; Honda (dal 40' st Bonera), Torres (dal 24' st Menez), El Shaarawy (dal 32' st Bonaventura).A disposizione: Agazzi, Lopez, Saponara, Pazzini, Zapata, Niang, Van Ginkel, Armero, Zaccardo.All.: Inzaghi.Arbitro: Valeri di Roma 2. (Assistenti: Giallatini e Marrazzo). NOTE. Espulso: Marquez al 47' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Agostini, Honda, Tachtsidis. Spettatori: 27.125 (paganti: 13.018; abbonati: 14.107).
SERIE A2 GOLD
Stasera Tezenis-Trapani,    <br/>ancora sfida al vertice

Stasera Tezenis-Trapani,
ancora sfida al vertice

Questa sera, palla a due alle 20:30, la Tezenis torna al Palaolimpia per affrontare Trapani nella quarta giornata del campionato di A2 Gold."Trapani è seconda in classifica, ma solo per motivi burocratici, non certo tecnici. La verità è che ha vinto tre partite su tre, compresa la trasferta di Ferentino, contro una delle squadre più importanti di questo campionato, e la sfida in casa contro Torino" spiega il coach Alessandro Ramagli.La Tezenis guida la classifica a punteggio pieno e la sfida con i siciliani è al vertice: "Questi risultati fanno capire la stato di forma e la qualità del loro roster per questo si tratta di una partita difficile, un big game nel quale passa molto dalle mani dei giocatori. E' normale che sia così quando giochi con un ritmo così serrato senza avere la possibilità di controllare in allenamento la condizione fisica e tecnica dei propri uomini". "Queste - continua Ramagli - però sono anche le gare che i giocatori vogliono giocare, quelle dove possono prendersi delle responsabilità maggiori, mettendo in gioco con minor interventi dello staff tecnico la loro consapevolezza, la loro conoscenza e la loro flessibilità. Poi quando hai davanti un avversario di questo livello hai sempre molti più stimoli. Trapani avrà un giorno in più di riposo, ma lo scopriremo solo vivendo se questo sarà un aspetta determinante". "È chiaro che noi abbiamo un viaggio in più sulle spalle rispetto a loro e abbiamo potuto lavorare meno in allenamento, ma non sono questi gli aspetti importanti che decideranno la partita. Diverso è il discorso sulla condizione fisica, ma su quella per ora non posso dire niente, nel senso che le condizioni dei due giocatori con qualche problema, Klaudio Ndoja e Andrea De Nicolao, sono ancora da valutare in modo definitivo. Ad Agrigento, nonostante una partita tirata, siamo riusciti a gestire il loro minutaggio. Loro sono stati bravissimi perchè sono riusciti a dare alla squadra quel quid in più pur non essendo in ottime condizioni. Questa è una grande nota di merito" conclude il coach della Tezenis.
SERIE A
CORINI ESONERATO    <br/>CHIEVO SU MARAN

CORINI ESONERATO
CHIEVO SU MARAN

Il Chievo arrendevole di Roma, sotto di 3-0 alla mezzora, costa la panchina a Eugenio Corini. Secondo più fonti la società avrebbe già comunicato l'esonero all'allenatore virando su un altro ex Rolando Maran. Manca l'ufficialità perchè Maran deve risolvere il contratto che ancora lo lega al Catania, sua ultima squadra. Dettagli che saranno discussi in giornata.
VOLLEY
Calzedonia, niente    <br/>da fare a Macerata

Calzedonia, niente
da fare a Macerata

La Calzedonia Verona esce sconfitta con il punteggio di 3 a 1 contro la Cucine Lube Banca Marche Treia. Nell’esordio del campionato 2014/15 i gialloblù hanno sfiorato l’impresa contro la squadra campione d’Italia vincendo il primo set e sprecando tre palle set nel quarto parziale. Sul 21 a 24 dell’ultimo set, la Calzedonia ha subito il break della Lube che ha così conquistato set e partita.Sander, all’esordio nel campionato italiano, è risultato il miglior marcatore dell’incontro assieme a Giulio Sabbi: per entrambi 19 punti. La Calzedonia Verona è scesa in campo con Coscione in cabina di regia, Gasparini opposto, Zingel e Anzani al centro, Sander e Doroo schiacciatori di posto quattro con Pesaresi libero; Treia, invece, ha inserito Baranowicz in cabina di regia, Sabbi opposto, Stankovic e Podrascanin centrali, Parodi e Kurek schiacciatori con Henno libero. Il primo punto della partita è firmato da Simone Anzani, abile a chiudere l’intesa con il regista Coscione. Verona si esprime con un buon gioco, Treia prova a tenere il passo. Sabbi, falloso in battuta, e Anzani regalano il primo break di vantaggio alla Calzedonia che allunga con Sander fino al 4 a 7. Il break non è finito perché l’errore di Kurek proietta i gialloblù sul +4. Verona mantiene il vantaggio per qualche azione ma la Lube torna ad esprimersi su ottimi livelli. Kurek riporta i marchigiani sul -2 mentre Podrascanin, poco dopo, firma il 12 a 12. Verona non ci sta e allunga ancora; riconquista due punti di vantaggio, si fa riprendere ancora ma nel finale di set è spietata. Sul 22 pari i ragazzi di Andrea Giani premono sull’acceleratore e conquistano un break di 3 a 0 decisivo. Si chiude sul 22 a 25 dopo l’errore di Kurek. Cucine Lube Banca Marche Treia prende subito il comando del gioco nel secondo set. Dopo qualche scambio giocato alla pari, i padroni di casa allungano. Stankovic schiaccia il 4 a 3, poi Parodi mura Gasparini (5-3). La Calzedonia è troppo fallosa, mentre Treia continua a mantenere alta la concentrazione e si esprime su buone percentuali in tutti i fondamentali. Parodi guida i suoi sul +5 (10-5), un divario che non si appianerà più fino alla fine del parziale. Giani prova ad inserire White per Deroo; l’australiano dà equilibrio e mette a terra palle importanti ma la Calzedonia non riesce nel recupero. Alla prima occasione, Treia conquista il secondo set: a chiuderlo è Podrascanin sul 25 a 21.Anche nel terzo set, Treia conquista punti di vantaggio importanti fin dall’inizio. Verona scende di positività in attacco e si fa murare con Bellei e Anzani; lo stesso centrale, poco dopo, manda out il pallone che proietta i padroni di casa sul 10 a 6. Giani ripropone Gasparini per Bellei e Deroo per White; in campo il gioco non cambia e Treia, con un sistema di gioco di altissima qualità, mantiene il comando delle operazioni. I gialloblù provano in tutti i modi a recuperare nel punteggio ma il parziale si chiude con il divario più ampio del set: sei punti. Gasparini sbaglia il servizio e si chiude sul 25 a 19.Il quarto parziale regala emozioni continue. La Calzedonia Verona scappa subito avanti; Sander firma il 3 a 5 e poi il 5 a 7; Treia recupera e con Sabbi in grande spolvero mette a segno un break di 3 a 0. La partita torna così in equilibrio ma proprio sul finale i ragazzi di Giani trovano la capacità di allungare ancora. Deroo, Sander, un errore di Podrascanin e un ace di Deroo consentono ai gialloblù di mettere a segno il break che può cambiare la partita. Sul 21 a 24, Verona, subisce il gioco di Treia e torna a commettere troppi errori. Treia recupera, pareggia e poi passa a condurre. Si chiude sul 27 a 25 e i tre punti vanno nelle casse di Treia.
L'ANTICIPO
CHIEVO, UNA NULLITÀ       <br/>LA ROMA PASSEGGIA

CHIEVO, UNA NULLITÀ
LA ROMA PASSEGGIA

Chievo non pervenuto, Roma troppo forte, risultato 3-0 per i giallorossi.Senza storia la gara all'Olimpico per merito dei romani ma anche per demeriti del Chievo, molle, impacciato, praticamente già fuori dal match dopo il primo tempo. Cosí la Roma ha passeggiato: primo gol di Destro, secondo di Ljiacic, terzo di Totti su rigore, concesso per un fallo di Dainelli su De Rossi. Panchina di Corini che ora si fa bollente. Decisive le prossime gare.
VERONA-MILAN
MILAN: C'E' MENEZ    <br/>FUORI TORRES?

MILAN: C'E' MENEZ
FUORI TORRES?

Per la trasferta di domani al Bentegodi il Milan ha recuperato Menez, Bonaventura e Diego Lopez: tutti e tre sono convocati ma Filippo Inzaghi ha spiegato di "dover ragionare un po' ancora sul da farsi. Non ho ancora deciso se partiranno dall'inizio tutti e tre o nessuno - ha detto l'allenatore rossonero - L'importante è averli a disposizione. Domani mattina deciderò chi far partire dall'inizio e faremo un piccolo test per vedere se sono tutti al 100%". Prende corpo l'ipotesi di un Milan dall'inizio "vecchia maniera", con Menez finto 9, Honda e Bonaventura (o El Shaarawy) ai lati e Torres in panchina. Questi i 23 convocati rossoneri: Abbiati, Agazzi, Diego Lopez, Abate, Alex, Armero, Bonera, De Sciglio, Rami, Zaccardo, Zapata, Essien, Muntari, Poli, Saponara, Van Ginkel, Bonaventura, El Shaarawy, Honda, Menez, Niang, Pazzini e Torres.
I COMPLIMENTI DELL'ALLENATORE DEL MILAN
INZAGHI: VERONA NON E'    <br/>COSTRUITO PER SALVEZZA

INZAGHI: VERONA NON E'
COSTRUITO PER SALVEZZA

"Il Verona non è costruito solo per la salvezza. Paradossalmente per me è più forte della scorsa stagione. Anche perdendo Iturbe e Romulo. Perchè quando prendi un giocatore del calibro di Marquez, uno che sa ripartire con la palla da dietro, vuol dire che i tuoi obiettivi sono altri".Così Filippo Inzaghi, allenatore del Milan, ha parlato del Verona nella conferenza stampa di Milanello. Tanti i complimenti anche per Mandorlini: "E' un bravo allenatore, un grande lavoratore, sta facendo molto bene, ormai da anni. Il suo lavoro si vede".Sul Milan e sulla gara del Bentegodi Inzaghi ha precisato: "spero ci sia un'ulteriorecrescita rispetto alla gara contro il Chievo
VERSO IL BIG-MATCH DEL BENTEGODI
MANDORLINI: RENDEREMO        <br/>DURA LA VITA AL MILAN

MANDORLINI: RENDEREMO
DURA LA VITA AL MILAN

"Non è mai facile contro il Milan, ma anche per loro non è mai facile contro il Verona". Andrea Mandorlini è concentrato sul match di domani contro i rossoneri, che giocoforza alla "fatal Verona" ripensano ogni volta che scendono al Bentegodi. "Quella contro il Milan - spiega il tecnico dei gialloblù - e' una di quelle gare che si preparano da sole. Il Milan è una squadra che ti dà motivazioni. Loro hanno calciatori importanti a livello internazionale, ripartiamo concentrati e vediamo come andrà. Non possiamo pensare che sia una partita facile, di facile in generale non c'è mai niente". Mandorlini analizza lo stato di salute degli avversari: "può succedere - dice - di affrontare queste grandi squadre in un momento in cui sono più bassi in classifica, ma hanno valori tecnici importanti, si sono rinnovati anche dal punto di vista della conduzione tecnica. Credo che non siano contenti di essere in quella posizione di classifica". La ricetta è semplice per il tecnico: "dobbiamo stare concentrati per fare la nostra partita con il massimo rispetto. Formazione? Non mi sbilancio. Io ho solo una certezza: Luca Toni. Le Fatal Verona? Chi vince è fatale". "Si è parlato tanto di questo - ammette il tecnico -, ma ci deve anche far rizzare le antenne, mi piace avere la responsabilità di fare bene, e mi piace poterla trasmettere alla squadra. Ora sarà il campo che dovrà dare il suo verdetto". Domani sarà anche la prima sfida Mandorlini-Inzaghi da allenatori: "Penso che le strade non siano uguali per tutti, ma va bene così. Sono molto contento per lui. Come è giusto che sia, nessuno gli ha mai regalato niente. Sta dimostrando il suo valore come allenatore attraverso la sua idea di calcio. Che abbia entusiasmo credo sia normale: è il suo primo anno in panchina nella squadra che l'ha reso grande. Lui è partito da una strada molto dritta, gli auguro di fare bene"
PRIMAVERA
Primavera, colpo a Udine    <br/>Decide Fares

Primavera, colpo a Udine
Decide Fares

Un Verona tutto cuore, grinta si rialza subito e supera la quotata Udinese in trasferta rilanciandosi in classifica. Splendida partita dei ragazzi di Massimo Pavanel decisa nel primo tempo da Fares. Inizia dunque bene un ciclo di partite importanti, a Vigasio il 25 ottobre arriva il Milan.
A RADIO BELLLA E MONELLA
PELLEGRINI: VI RACCONTO   <br/>L'ALTRA FATAL VERONA

PELLEGRINI: VI RACCONTO
L'ALTRA FATAL VERONA

Davide Pellegrini, ex calciatore dell'Hellas Verona e protagonista della partita contro il Milan del 22 aprile del 1990, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio Gialloblù. Ecco le sue dichiarazioni:Davide, possiamo dire che solo un pazzo avrebbe fatto il pallonetto con una salvezza in ballo?Sì dai, un incosciente di sicuro. Però a me piaceva fare i pallonetti, mi allenavo spesso. Quando sono arrivato al limite dell'area ho pensato che l'unico modo di spiazzare il portiere era proprio il pallonetto, lui era troppo alto, si aspettava un tiro rasoterra sul primo palo. Ho pensato quella cosa e l'ho fatta fino in fondo... è andata bene!Fatal Verona del 1973. Ci raccontano del rispetto per gli sconfitti. Voi come vi sentivate, quel giorno, ad aver mandato il Diavolo all'inferno?C'è sempre rispetto per chi perde Ma noi eravamo felicissimi perché avevamo battuto una squadra di grandi campioni. Era stata un'impresa, ma sapevamo che il "duro" sarebbe stato a Cesena, che lottava a sua volta per non retrocedere. Ribadisco: rispettavamo molto il Milan, sia prima che dopo il match. Domenica, dopo il '73 e il '90, facciamo il tris con il Milan?Sicuramente il Milan è in un anno di transizione, con un allenatore giovane e voglioso, con poca esperienza ma con grande carisma, apprezzato dalla piazza e dalla società. Inoltre hanno investito sui giovani e hanno preso Fernando Torres, che negli ultimi anni non si è espresso al massimo ma che ha vinto molto in carriera. Sarà una partita difficile, ma il Verona sarà sicuramente all'altezza della situazione. Quella vittoria del 1990 contro i Rossoneri vi fece rilassare troppo, visto che poi perdeste contro il Cesena?Non credo, avevamo fatto una lunga ricorsa durante il girone di ritorno, ma sapevamo che se anche avessimo vinto a Cesena, forse non ci saremmo comunque salvati, a causa dei risultati degli altri campi. A Cesena avremmo voluto vincere, senza dubbio. Però è stato bello anche solo arrivare a giocarsi la salvezza all'ultima giornata, considerato che tutti all'inizio ci davano già per spacciati. Raccontami la genesi. Come fece il Milan a distruggere un campionato in una partita?Fu una partita durissima, il Milan basava tutto sul pressing, la linea dei loro difensori continuava ad alzarsi e abbassarsi, infatti ero molto stanco quando feci il gol, non esultai molto per questa ragione. L'arbitro li aveva innervositi, loro volevano due rigori che secondo me non c'erano, e vedendo che non riuscivano a chiudere la gara si sono innervositi ancora di più. Protestavano su ogni cosa. L'arbitro dell'incontro, Lo Bello, si faceva rispettare molto e applicava il regolamento alla lettera...Dicevano che fossi in fuorigioco in occasione del gol...Io non ero in fuorigioco, avevo seguito la linea difensiva, era una situazione che avevamo studiato, osservavamo il famoso Baresi con il braccio alto che comandava la difesa Rossonera... è stata un'azione perfetta conclusa in maniera ottimale. Stagione durissima quella del 1989-90. Ma i tifosi non vi lasciarono mai, nemmeno alla fine.Si era chiuso un ciclo, quello dello Scudetto e di tutti i campioni che avevano portato Verona sul tetto d'Italia e a giocare le coppe internazionali. Eravamo una squadra che poteva sembrare costruita con gli "scarti" delle altre squadre. È stato bravo Bagnoli ad assemblare al meglio il gruppo, a gestirlo anche quando i risultati non arrivavano. Sapevamo che anche retrocedendo la gente ci avrebbe sostenuto. Ci hanno sempre aiutato e noi abbiamo provato a dare qualcosa in più, fino in fondo. Ti senti fortunato ad essere stato allenato da Osvaldo Bagnoli?Bagnoli è stato uno degli allenatori che mi hanno dato di più, uno dei più bravi in assoluto.
L'INCHIESTA SULLE SCOMMESSE
CHIEVO, UN'ALTRA     <br/>INTERCETTAZIONE BOLLENTE

CHIEVO, UN'ALTRA
INTERCETTAZIONE BOLLENTE

Il Chievo ancora coinvolto nello scandalo delle scommesse. Lo tira in ballo un'altra intercettazione che emerge dal materiale informatico sequestrato nel giugno del 2011 durante l'inchiesta Last Bet di Cremona.Stavolta a finire sotto la lente d'ingrandimento, come riporta la Gazzetta dello Sport, è una chat tra Bellavista e Bressan. Si parla di Chievo-Milan (gara terminata con la vittoria dei rossoneri per 2-1). Dice Bellavista: "Brix (cioè Bressan, ndr) ho parlato ora con il mio gancio a Verona. Ha parlato con Mandelli, che è squalificato...Gli ha accennato già qualcosa quindi stasera mande (Mandelli, ndr), lo ha chiamato e detto che domani nel parlava con pelli (Pellissier, ndr)... domani 90 su 100 incontra loro...". Bellavista rassicura poi Bressan: "Ho fatto mandare un sms dal mio gancio a Mandelli dicendo che anche se squalificato il regalo c'è pure per lui".
IL PRESIDENTE PRIMA DI VERONA-MILAN
SETTI: DIMENTICARE TUTTO    <br/>PRONTI A SPUTARE SANGUE

SETTI: DIMENTICARE TUTTO
PRONTI A SPUTARE SANGUE

"Siamo pronti a sputare sangue, vogliamo giocarcela esattamente come un anno fa ma dimenticandoci quello che abbiamo fatto. Questa è un'altra storia. E mi aspetto la solita grande carica dei nostri tifosi per portare a casa i tre punti". Così Maurizio Setti, presidente del Verona, ha caricato la squadra prima della gara contro il Milan. Una partita molto difficile, che il Verona deve giocare a testa bassa, senza fare troppi calcoli, nonostante i problemi di formazione, soprattutto a centrocampo.
VERSO VERONA-MILAN
TACHTSIDIS AFFATICATO    <br/>MANDORLINI IN EMERGENZA

TACHTSIDIS AFFATICATO
MANDORLINI IN EMERGENZA

Non è al meglio della condizione Panagiotis Tachtsidis, rientrato dagli impegni con la Grecia. Mandorlini deciderà all'ultimo se mandarlo in campo dal primo minuto domenica contro il Milan (inizio alle 15). Out Campanharo, Obbadi e Lazaros, l'allenatore ha già pensato a come risolvere il problema: Rafa Marquez prenderebbe il posto di Tachtsidis davanti alla difesa con la conferma di Hallfredsson e Ionita interni di centrocampo.
IL PRESIDENTE DEL MILAN
Berlusconi: Attenti    <br/>alla fatal Verona

Berlusconi: Attenti
alla fatal Verona

Attenti alla "fatal Verona": questo in sintesi l'avvertimento di Silvio Berlusconi al suo Milan in vista della trasferta di domenica al Bentegodi, dove i rossoneri per ben due volte nella loro storia si sono fatti sfuggire lo scudetto. "Il presidente ha ricordato, soprattutto a chi é più giovane o viene dall'estero, le difficoltà storiche che il Milan incontra a Verona", ha rivelato l'ad rossonero Adriano Galliani raccontando della visita presidenziale a Milanello. "Io che non sono più giovane ricordo bene sia il Verona-Milan del '73 sia quello del '90 - ha proseguito Galliani -. E' una partita da affrontare in un certo modo anche per le difficoltà del passato".
SERIE A
Chievo a caccia   <br/>dell'impresa impossibile

Chievo a caccia
dell'impresa impossibile

Sfida impossibile per il Chievo contro la Roma sabato sera all'Olimpico. La squadra di Corini reduce dal 2-0 subito a San Siro con il Milan vuole tornare a far punti. La partita sembra già segnata, almeno sulla carta, ma nella sua storia la squadra gialloblù ha sempre raccolto grandi imprese. Proprio contro i giallorossi sono legati alcuni degli appuntamenti indimenticabili di Eugenio Corini sia da giocatore che da allenatore. Recuperati Schelotto e Gamberini non saranno della partita Izco e Botta ancora alle prese con i rispettivi infortuni. Potrebbe esserci a sorpresa il 4-3-3 all'inizio anche se non è affatto da escludere la conferma del 4-3-1-2 che nel primo tempo di San Siro aveva dato buone garanzie.
CAMPIONATO PRIMAVERA
Primavera, trasferta    <br/>a Udine per il riscatto

Primavera, trasferta
a Udine per il riscatto

Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia contro la Sampdoria il Verona Primavera torna in campo sabato mattina alle 11 contro l'Udinese, una delle squadre più attrezzate del torneo. L'obiettivo è naturalmente trovare il riscatto dopo il 3-0 subito due settimane fa sul campo del Cesena. Recuperato Cappelluzzo dopo il problema all'adduttore, non ci sarà invece Salifu squalificato dopo il rosso rimediato in romagna. GIRONE B - PROGRAMMA6a GIORNATA (sabato 18 ottobre, ore 15)Hellas Verona-Udinese (ore 11), Brescia-Cagliari, Chievo-Sassuolo, Cittadella-Cesena, Perugia-Atalanta, Pescara-Lanciano, Milan-Inter (19/10, ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter 15; Udinese 10; Milan** e Chievo 9; Sassuolo e Pescara 8; Cesena ; Hellas Verona e Brescia 5; Cagliari*, Atalanta*, Cittadella e Perugia 4; Virtus Lanciano 0.*Una partita in meno**Due partite in meno
LEGADUE
Tezenis cala il tris     <br/>75-86 ad Agrigento

Tezenis cala il tris
75-86 ad Agrigento

Terza vittoria consecutiva per la Tezenis Verona che vince anche nel turno infrasettimanale sul campo di Agrigento 75-86 e si conferma al comando della classifica con sei punti. Dopo i netti successi a Veroli e contro Barcellona i giganti gialloblù danno un altro segnale importante al campionato.
VIGHINI SHOW
GARDINI: LA NOSTRA FORZA            <br/>E' IL LAVORO DI SQUADRA

GARDINI: LA NOSTRA FORZA
E' IL LAVORO DI SQUADRA

Grande ospite alla terza puntata del Vighini Show. Al centro del palco il direttore generale dell'Hellas Verona, Giovanni Gardini, che ha parlato a 360 gradi della sua avventura in gialloblù.Giusto lavorare nell'ombra"Sono una persona che media con decisione. Non mi piace apparire, lavoro dietro le quinte perchè è giusto che sul palco ci stiano altre persone. Il mio lavoro non deve essere fatto di apparenza. Bisogna parlare nei momenti giusti. Penso che un dirigente debba essere soprattutto credibile"La ricetta della Triade"Rispetto dei ruoli, stima umana e professoionale sono i cardini del nostro lavoro. Ognuno si rispetta e comunichiamo molto. Al momento del bisogno ci troviamo fianco a fianco e ci confrontiamo sempre. Con Sogliano, ad esempio, i contatti sono giornalieri. Io do un budget e il direttore sa in che direzione deve muovermi, in maniera molto cristallina. Un esempio del lavoro di gruppo è stato senza dubbio l'acquisto di Rafa Marquez. Abbiamo lavorato in sincronia e abbiamo fatto un capolavoro".L'Hellas e il territorio"C'è ancora tantissimo da fare. Qui ci sono grandissimi imprenditori che forse non se la sentono ancora di avvicinarsi al calcio. Quello che dobbiamo fare è lavorare per farci conoscere sempre di più, non solo sul nostro territorio, ma anche in altre zone del paese, e perchè no, anche fuori".Il nostro tesoretto"Noi abbiamo acquistato Iturbe pagandolo 15 milioni di euro il 21 maggio. Poi lo abbiamo venduto, ma il pagamento che ci ha fatto la Roma, lo ha fatto in tre anni. E' un tesoretto virtuale, perchè ne trarrò vantaggio più avanti. Il bilancio sta bene, ma i soldi saranno disponibili in futuro e non tutti subito. Noi guardiamo sempre in avanti. Ad esempio stiamo già lavorando con lo sponsor tecnico, la Nike, per prolungare il contratto che scadrà nel 2017".L'Hellas Store, che successo"Da quando abbiamo aperto, sono entrate più di 400 mila persone e in totale sono stati 100 mila i capi venduti. Nella stagipne scorsa sono state comprate 11 mila maglie, quest'anno già 5 mila. Abbiamo due canali nuovi per la vendita che sono legati all'e-commerce e ieri è arrivato il primo ordine dall'Australia. Siamo diventati tester per Italia. La nostra seconda maglia è stata considerata la seconda miglior maglia del campionato italiano".L'Hellas oltre i confini"Vogliamo andarci a prendere i veronesi in giro per il mondo e andare nei paesi dove i nostri giocatori sono idoli e cercare di avere sempre più appeal. Dobbiamo fare le cose gradualmente, non vogliamo fare gli americani".Calo abbonamenti? Non abbiamo fallito"L'anno scorso abbiamo portato al Bentegodi 400 mila spettatori ed è stato un risultato incredibile. Non penso che i 2 mila abbonamenti in meno quest'anno siano un flop. Dobbiamo guardare a quanti spettatori riusciremo ad avere alla fine di questa stagione. L'anno scorso è stato eccezionale, e sarà dura replicare, ma non parlerei di fallimento legato agli abbonamento".Ecco perchè è arrivato Rafa MarquezTecnicamente rispondeva a esigenze squadra. Ha 4 milioni di "Mi piace" su Facebook e oltre un milione di Twitter. Ha dei valori assoluti che sono fuori dal comune. Lo abbiamo preso per tutte queste caratteristiche, tecniche e di conoscenza nel mondo. Anche Saviola può rientare in questo tipo di operazione, anche se è più giovane e se ha vinto meno di Rafa".Il futuro di Jorginho e Romulo"Penso che il cammino di Jorginho sia ben definito. E' uno dei giocatori che Benitez tiene maggiormente in considerazione, peccato che ora abbia subito questo piccolo infortunio. Credo che il Napoli comprerà la seconda metà del brasiliano e quella cifra andrà ad aggiungersi al nostro tesoretto. Quanto a Romulo, si è operato e sta recuperando velocemente. La Juve può esercitare due opzioni, e dubito che potrà tornare a Verona".Ringrazio i tifosi"C'è stata solo una piccola scivolata dei nostri tifosi, ma da quando siamo arrivati sono stati perfetti, bravissimi e hanno sempre sostenuto la squadra. Posso solo levarmi il cappello e ringraziarli".
LE CIFRE
VERONA ATTENTO: IL MILAN    <br/>E' UNA MACCHINA DA GOL

VERONA ATTENTO: IL MILAN
E' UNA MACCHINA DA GOL

Non sarà il Milan di Gullit e Van Basten, e nemmeno quello di Capello o Ancelotti. Ma il Milan di Inzaghi è una delle grandi del campionato. Soprattutto in attacco. L'ex attaccante rossonero, trasferitosi sulla panchina, sembra aver "contagiato" il reparto avanzato con la sua grinta. Le cifre non mentono: fuoricasa il Milan è la squadra che ha segnato di più: otto gol contro i 5 di Juve, Roma, Lazio e Cagliari.Il rovescio della medaglia sta proprio nei gol subiti. Fuori casa il Milan è un colabrodo. Ne ha presi sette, come Parma e Cesena. Solo Sassuolo (10) e Palermo (8) hanno fatto peggio.Attenzione anche ai rigori. Al Milan ne hanno già concessi due dall'inizio del campionato (uno segnato e uno parato).
IL BIG MATCH AL BENTEGODI
DE GRANDIS: PER MILAN      <br/>GARA COMPLICATA

DE GRANDIS: PER MILAN
GARA COMPLICATA

Mandorlini è bravo e per il Milan questa è una gara complicata. Soprattutto se il Verona resterà coperto. Fino ad ora il Milan ha dato il meglio di sè in contropiede. Non è facile fare il salto di qualità in una gara così. Lo ha detto Stefano De Grandis, giornalista e opinionista a Sky Sport 24 inquadrando il match di domenica prossima al Bentegodi.
DESIGNAZIONE
VERONA-MILAN       <br/>ARBITRA VALERI

VERONA-MILAN
ARBITRA VALERI

Sarà Paolo Valeri ad arbitrare domenica alle 15 la sfida tra Verona e Milan. Gara delicatissima per il fischietto romano nato il 16 maggio 1978.Valeri diresse il Verona esattamente un anno fa alla stessa giornata di campionato: la settima. Il Verona vinse a Bologna 4-1 con una grande gara.

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