PERBELLINI TNV

VERONA, TONI O NENE'  <br/>LAZIO SENZA MAURI

VERONA, TONI O NENE'
LAZIO SENZA MAURI

Toni o Nenè. Gomez o Jankovic. E Nico Lopez che dovrebbe avere il posto da titolare. Mandorlini ha ancora qualche dubbio in vista della gara contro la Lazio. I principali ballottaggi sono tutti d...

EGO VERONA TELENUOVO

VERSO VERONA-LAZIO
MAURI HA PRESO TROPPI    <br/>FARMACI, NON CONVOCATO

MAURI HA PRESO TROPPI
FARMACI, NON CONVOCATO

Stefano Pioli ha convocato 22 giocatori per il match di domani sera contro l'Hellas Verona. Non c'è Mauri, che ha superato l'infiammazione alle tonsille, bloccato però dal Coni per aver assunto dosi massicce di antibiotici e antiinfiammatori (medicinali considerati dopanti). Fuori anche l'infortunato Konko. Dubbio in attacco con Djordjevic in vantaggio su Klose. Questo l'elenco completo dei convocati. Portieri: Berisha, Marchetti, Strakosha. Difensori: Braafheid, Cavanda, Ciani, De Vrij, Novaretti, Pereirinha, Radu. Centrocampisti: Biglia, Ederson, Gonzalez, Ledesma, Lulic, Onazi, Parolo, Felipe Anderson, Candreva. Attaccanti: Djordjevic, Klose.
TRASFERTE
A Cesena e Milano in      <br/>pullman con la Curva Sud

A Cesena e Milano in
pullman con la Curva Sud

La Curva Sud organizza le trasferte di Cesena e Milano in pullman. Per iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro sabato 1 novembre per Cesena e venerdì 7 novembre per Milano, oppure chiamare il 333-9207052.
SERIE A
TONI E MORAS: TORNARE    <br/>SUBITO SULLA TERRA

TONI E MORAS: TORNARE
SUBITO SULLA TERRA

"Forse qualcuno non ha capito bene: questa squadra si deve salvare. Meno parliamo della scorsa stagione, meglio è. L'anno scorso è successo qualcosa di straordinario. Un impasto tra vecchi e giovani fantastico. Quest'anno non è ancora così". L'analisi di Luca Toni dopo la batosta di Napoli è lucida e spietata. "Ci siamo subito resi conto di quanto abbiamo fatto. Sono il primo ad essere arrabbiato, mi girano ancora tantissimo. Non esiste perdere così. Ne abbiamo parlato tra noi. Non deve più accadere". Il gol è un problema per Toni. Ma non è un problema parlarne: "Sto lavorando per ritrovare il gol. Non so se sono più solo. In carriera ne ho fatto qualcuno, so che tutto puó cambiare in fretta, guardate Higuain".Anche Moras, l'altro capo dello spogliatoio esprime il suo rammarico: "C'è sconfitta e sconfitta. Perdere così non si puó. Ne abbiamo parlato tra noi. Ora bisogna tirare fuori tutto con la Lazio" "Quando questa squadra perde equilibrio, quando non corre al massimo non è il Barcellona. Noi dobbiamo fare molto di più. Paradossalmente sono felice che abbiamo fatto 11 punti senza i gol di Toni. Vuol dire che segnano altri e lui deve stare tranquillo. La verità è che abbiamo perso un po' di umiltà. Noi dobbiamo solo pensare alla salvezza. Giovedì c'è una partita fondamentale e difficilissima. Ora dobbiamo solo pensare a questo"."L'errore è che dobbiamo difenderci in undici. Sempre. Come fa la Juventus. Credo che sia impossibile pensare che questa squadra debba andare in Europa in due anni. Non sta scritto da nessuna parte. Per quanto ci riguarda mancano 29 punti. E poi quando li facciamo ci pensiamo. Ci sono squadre in fondo alla classifica che hanno il nostro roster".
IN PROCURA
CORI MUNTARI: APERTO    <br/>FASCICOLO PER FALSO

CORI MUNTARI: APERTO
FASCICOLO PER FALSO

Il Corriere di Verona rivela che la Procura ha aperto un fascicolo dopo la consegna dell'esposto denuncia dell'avvocato Bussinello per verificare se i verbali degli ispettori federali della Figc fossero falsi. Verbali che hanno poi portato alla chiusura della Curva Sud e alla multa di 50 mila euro (per ora sospesa in attesa del supplemento d'indagine).
Chievo a picco     <br/>Decide l'ex Rigoni

Chievo a picco
Decide l'ex Rigoni

Un'altra sconfitta per il Chievo che cade nello scontro diretto del Barbera contro il Palermo. ...

CONFERENZA STAMPA MARTEDI' A PESCHIERA
DISFATTA DI NAPOLI    <br/>PARLANO TONI E MORAS

DISFATTA DI NAPOLI
PARLANO TONI E MORAS

Saranno Toni e Moras, i due capi dello spogliatoio del Verona, a spiegare martedì ai tifosi il perchè della terribile disfatta di Napoli, dove il Verona ha perso malissimo, dopo essere andato in vantaggio con Hallfredsson.La conferenza stampa è convocata alle 14.30 a Peschiera.
GIUDICE SPORTIVO
Radovanovic espulso   <br/>Tocca a Cofie

Radovanovic espulso
Tocca a Cofie

Il Giudice sportivo ha fermato per un turno il centrocampista del Chievo Ivan Radovanovic dopo l'espulsione rimediata nella gara casalinga persa dai gialloblù contro il Genoa. Maran dunque con tutta probabilità ricorrerà a Cofie per la trasferta di Palermo.
LA RIPRESA A PESCHIERA
VERTICE CON SOGLIANO    <br/>DOPO LA BATOSTA

VERTICE CON SOGLIANO
DOPO LA BATOSTA

Alle 15.26 il ds del Verona Sean Sogliano è entrato nell'ufficio di Mandorlini a Peschiera. Un piccolo vertice dopo la batosta di Napoli. Squadra in campo alle 16.17, pochi tifosi ad assistere alla seduta, nessuna contestazione. Mandorlini ha diviso la squadra in due gruppi: da una parte chi ha giocato al San Paolo, dall'altra i panchinari e chi ha giocato meno. Non è presente Rafa Marquesuscito per infortunio. Il colloquio tra Mandorlini e Sogliano è continuato anche durante l'allenamento.
MANDORLINI: DIMENTICARE    <br/>NAPOLI E FARE PUNTI

MANDORLINI: DIMENTICARE
NAPOLI E FARE PUNTI

"Prendere sei gol a Napoli fa male, lo so perfettamente, ma adesso dobbiamo voltare pagina e pe...

DESIGNAZIONI
SARÀ IRRATI A DIRIGERE    <br/>VERONA-LAZIO

SARÀ IRRATI A DIRIGERE
VERONA-LAZIO

Sarà Massimiliano Irrati di Pistoia a dirigere Verona Lazio in programma giovedì alle 20:45 allo stadio Bentegodi.
SERIE A
Maran, debutto amaro  <br/>Il Chievo cade 1-2

Maran, debutto amaro
Il Chievo cade 1-2

Debutto amaro per Rolando Maran sulla panchina del Chievo. La squadra gialloblù cede infatti al Bentegodi 1-2 contro il Genoa. Vantaggio proprio del Chievo nel primo tempo grazie a Zukanovic: poi nella ripresa i rossoblu trovano il pari con Matri. Bardi respinge un rigore di Pinilla ma lo stesso attaccante cileno a cinque minuti dalla fine regala i tre punti al Genoa.
VOLLEY A1
Calzedonia ok   <br/>sconfitta Milano

Calzedonia ok
sconfitta Milano

La Calzedonia Verona conquista la prima vittoria della stagione 2014-15 nel primo match casalingo, superando in tre set la Revivre Milano (25-20, 25-21, 25-22). Lo statunitense Taylor Sander è stato eletto MVP della gara dalla stampa presente, ma è andato al compagno di ruolo Sam Deroo il merito di top scorer scaligero (12 punti); dall’altra parte della rete l’opposto meneghino Bencz si è distinto con 14 punti (top scorer del match). Buona la prestazione dei gialloblù capaci di guidare senza problemi un primo set condotto dall’inizio alla fine e di recuperare punti di svantaggio pesanti sia nel secondo che nel terzo parziale. Giani ha dovuto rinunciare al capitano Mitja Gasparini (premiato come best server della stagione 13/14 ad inizio match) fermato per un problema fisico me ben sostituito dal compagno di ruolo Giacomo Bellei; nel sestetto titolare anche Coscione palleggiatore, Zingel e Anzani al centro, Sander e Deroo schiacciatori con Pesaresi libero. Maranesi ha schierato il sestetto titolare con Mattera palleggiatore, Bencz opposto, Patriarca-De Togni al centro, Horstink-Preti schiacciatori e Rizzo libero. Buon avvio di gara per la Calzedonia Verona che fin dalle prime battute conquista un vantaggio significativo (12-7). Milano accorcia fino al 16-14, ma gli scaligeri reagiscono con Sander da posto quattro e Zingel dal centro (20-14). Sul finale la Revivre mette a segno una serie di azioni consecutive vincenti che incutono timore agli scaligeri, ma Sander schiaccia forte da posto quattro per chiudere 25-20. Nel secondo parziale la Revivre raggiunge il vantaggio sul 6-7 e o mantiene fino al 17 pari, quando Sander è esplosivo in attacco. Verona trova fiducia e cresce, per archiviare il set 25-21. La Calzedonia parte “timida” nel terzo set, con Milano che conduce 5-9. Buone le intenzioni scaligere che si manifestano subito dopo, ma il time out tecnico scatta sull’8-12. Gli scaligeri ci mettono il cuore e agganciano Milano (14 pari). Con Zingel e Sander esplosivi Verona vola a più due (18-16) nella fase calda del match. Punto a punto. Verona vince la prima casalinga 25-22, il pubblico esplode.
L'ANALISI DI MANDORLINI
MANDORLINI: TROPPI     <br/>EPISODI NEGATIVI

MANDORLINI: TROPPI
EPISODI NEGATIVI

"Nico Lopez ha saltato l'uomo quando doveva saltare l'uomo. Adesso magari giocherà con più continuità. Ma non è lì il problema". Così Andrea Mandorlini ha parlato della mossa mancata a Napoli, l'assenza di Nico Lopez nell'undici iniziale."La gara è stata condizionata da tanti episodi negativi. Potevamo anche segnare il 2-0, ho cambiato il modo di giocare, non è stata la prima volta, giocheremo così ancora"."Concediamo un po' troppo facilmente occasioni da gol a squadre che hanno tanta qualità. Dobbiamo riuscire a compattarci a non mollare e a non disunirci" ha spiegato ancora Mandorlini."Io credo che in generale abbiamo fatto benino comunque. Abbiamo tenuto a lungo il Napoli, Higuain è un campione, quando ci siamo messi a due ha fatto benissimo. Sapevamo che qualcosa potevamo concedergli".
SERIE A
VERONA UMILIATO    <br/>IL NAPOLI DILAGA (6-2)

VERONA UMILIATO
IL NAPOLI DILAGA (6-2)

Verona umilato dal Napoli che vince 6-2 con una tripletta di Higuian. Incredibile Hellas che trova il gol dopo venti secondi con Hallfredsson ma che poi rinuncia a giocare. Una sconfitta su cui meditare.
A2 GOLD
Tezenis scatenata, vince    <br/>93-79 a Trieste

Tezenis scatenata, vince
93-79 a Trieste

La Tezenis continua la sua marcia trionfale. Quinta vittoria consecutiva dei giganti di Ramagli: 79-93 sul campo di Trieste.La Verona dei canestri conferma così la sua leadership nel campionato di A2 Gold passando indenne da questa trasferta delicata, su un campo ancora inviolato.La coppia Usa ha spaccato la partita (Monroe 21 punti + 7 rimvalzi, Umeh top scorer a quota 24), con Davide Reati in gran spolvero: 14 punti e 5/7 dal campo. In doppia cifra anche Ndoja con 11 punti.Partita molto equilibrata nel primo tempo (22-22 e 37-37 i due parziali), poi la Tezenis accende il turno e allunga progressivamente facendo la differenza con una prestazione-monstre in attacco: 30 punti nel terzo periodo, chiuso avanti 45-57. Nell'ultimo quarto Boscagin e compagni controllano senza problemi la gara gestendo con sicurezza il vantaggio e toccando anche i 16 punti di margine.
SERIE A
SORENSEN IN DIFESA    <br/>GOMEZ CON TONI

SORENSEN IN DIFESA
GOMEZ CON TONI

Sorensen in difesa e modulo che cambia: dal 4-3-3 al 3-5-2. Mandorlini cambia pelle al Verona. In attacco c'è Gomez al fianco di Toni. Saviola e Nico Lopez in panchina.NAPOLI : 1 Rafael, 7 Callejon, 8 Jorginho, 9 Higuain, 11 Maggio, 17 Hamsik, 19 Lopez, 24 Insigne, 26 Koulibaly, 31 Ghoulam, 33 Albiol.A disposizione: 15 Colombo, 45 Andujar, 4 Henrique, 6 De Guzman, 14 Mertens, 16 Mesto, 21 Michu, 22 Radosevic, 88 Inler, 91 Zapata.All.: Rafael Benitez.HELLAS VERONA: 1 Rafael, 5 Sorensen, 9 Toni, 10 Hallfredsson, 18 Moras, 21 Gomez Taleb, 23 Ionita, 25 Marques, 28 Brivio, 71 Martic, 77 Tachtsidis. A disposizione: 22 Benussi, 95 Gollini, 7 Saviola, 11 Jankovic, 16 Luna, 17 Lopez, 27 Valoti, 30 Campanharo, 33 Agostini, 40 Gonzalez, 99 Nenè.All.: Andrea Mandorlini.Arbitro: Gervasoni di Mantova.Assistenti: Tonolini e Stallone.
IL MISTER IN CONFERENZA STAMPA
MANDORLINI: NON SIAMO      <br/>PIU' SOLI CONTRO TUTTI

MANDORLINI: NON SIAMO
PIU' SOLI CONTRO TUTTI

Evitare gli errori che sono costati cari contro il Milan, carezze a Jorginho, tanta attenzione. Mandorlini è pronto a tuffarsi nell'inferno di Napoli. Non sarà facile, anche se i partenopei sono una squadra sull'orlo di una crisi di nervi e il Verona potrebbe approfittarne. "Ma potrebbe essere ancora più difficile" avverte Mandorlini.Durante la conferenza stampa di oggi il mister ha parlato anche della riapertura della Sud: "E' una buona notizia. Quando sono arrivato quattro anni fa abbiamo fatto nostro quel "Soli contro tutti" che è sempre stato uno slogan dellaCurva Sud. Beh, stavolta in tanti ci hanno dato ragione, giustamente. E il Verona non è più così solo".Si parla di scelte. L'infortunio di Rodriguez ha cambiato i piani. "Forse sì" ha detto il mister che magari pensava alla difesa a tre. In avanti, la sensazione è che sarà Lopez a prendere il posto di Jankovic. E poi ballotaggio tra Toni e Nenè in vista della tre gare ravvicinate.
PRIMAVERA
FARES ILLUDE L'HELLAS     <br/>MA IL MILAN VINCE 4-1

FARES ILLUDE L'HELLAS
MA IL MILAN VINCE 4-1

Arriva il Milan, così mister Pavanel decide di giocarsi la carta di Lazaros Christodoulopoulos. Dopo l'infortunio muscolare, il greco in forza alla prima squadra, ha ripreso ad allenarsi regolarmente solo da qualche giorno, così si è scelto di fargli fare minuti schierandolo con la primavera, che alle 15, a Vigasio, affronterà il Milan di Christian Brocchi. L'occasione per i gialloblù di dare seguito al bel successo ottenuto in trasferta contro l'Udinese.HELLAS VERONA (4-2-3-1): Ferrari; Perini, Boateng, Boni, Tentardini; Salifù (dal 14' s.t. Bearzotti), Guglielmelli (dal 33' Checcin); Fares, Speri (dal 7' s.t. Sall), Lazaros; Cappelluzzo. A disposizione: Nervo, Moretto, Rossi, Piccinini, Bearzotti, Sall. MIketic, Checchin, Dagnoni, Kazviropoulos, Gilli, Ocelka. All: PavanelMILAN (4-3-3): Gori; Turano, Gamarra, Bordi (dal 18'. s.t. Calabria), Derosa; Mastalli, Modic, Locatelli; Mastour (dal 13' s.t. Vassallo), Vido, Felicioli. A disposizione: Aiolfi, Calabria, Maldini, De Piano, Bonanni, Lo, Vassallo, Fabbro. All: BrocchiGrande occasione al 12' per l'Hellas che se ne va sulla sinistra con Lazaros. Il greco serve Fares in area di rigore, l'attaccante mette in mezzo un buon pallone sul quale però non riesce ad arrivare alcun gialloblù. Bene la formazione di Pavanel.Al 15' è Modic che prova a rispondere per il Milan: tiro da fuori del centrocampista, con il pallone che finisce però molto alto sopra la porta di Ferrari.Goooooooooool del Verona al 27' con Momo Fares. Grande passaggio di Lazaros che lancia Fares, che dalla sinistra fa partire una bomba sulla quale non riesce ad intervenire il portiere del Milan Gori, non proprio reattivo.E' ancora Modic, al 33' ad andare al tiro, questa volta su calcio di punizione, che non riesce però a creare problemi a Ferrari.Primo cambio al 34' per l'Hellas con Guglielmelli che deve lasciare il campo per alcuni problemi al ginocchio destro. Al suo posto Checchin.Al 46' bella devizione sottoporta del solito Fares, ma la palla esce di poco sul fondo.Poche idee per il Milan che al 9' del secondo tempo prova a farsi vedere con Mastour. L'attaccante milanista tenta di inventare qualcosa ma gli esce solo un tiro stile rugby che finisce fuori dall'impianto sportivo di Vigasio.Occasione ghiottissima per l'Hellas al 10'. Cappelluzzo va in contropiede, la appoggia sul centro sinistra dell'area di rigore rossonera ma il greco calcia debolmente e il pallone va ad addormentarsi tra le braccia di Gori.Beffa per il Verona che viene acciuffatto dal Milan. Al 16' Vassallo raccoglie un bel cross e di testa rimette la gara in equilibrio. Fondamentale, però, l'uscita a vuoto di Ferrari che sbaglia il tempo e spalanca la porta al neo entrato milanista.Vicino al raddoppio, al 28', i gialloblù con una bella incursione sulla sinistra di Lazaros che la mette in mezzo per Fares che con la punta del piede la tocca troppo debolmente, senza far male a Gori.Al 32' calcio di rigore per il Milan ed esplusione di Ferrari che stende Vido. In porta deve andare Fares, visto che Pavanel ha già effettuato tutti e tre i cambi. Sul dischetto si presenta lo stesso Vido che non sbaglia.Con cuore, al 40', il Verona va vicino al pareggio: Lazaros serve un bel cross rasoterra in area di rigore, Tentardini va a colpo sicuro ma calcia debole di sinistro.Arriva anche il 3-1 del Milan, direttamente su calcio di punizione di Modic. Fares, in porta al posto dell'espulso Ferrari, non prova nemmeno la parata. Grande beffa per i gialloblù di Pavanel.Poker esagerato per il Milan che trova il quarto gol ancora con Vido, autore di una doppietta. Inutile, di fatto, la presenza in porta di Fares, che da attaccante non può proprio fare più di così. Punizione esagerata per l'Hellas, che dopo l'espulsione di Ferrari è crollato.
VERSO NAPOLI
LAZAROS IN GRUPPO   <br/>MA SI BLOCCA RODRIGUEZ

LAZAROS IN GRUPPO
MA SI BLOCCA RODRIGUEZ

Problemi in difesa per Mandorlini in vista della gara contro il Napoli. All'assenza di Rafa Marquez, squalificato dopo l'espulsione con il Milan, c'è da aggiungere quella di Rodriguez che si è bloccato nella seduta di venerdì. Un problema muscolare la cui entità è da valutare per l'ex granata che ancora non si è visto all'opera in questo campionato. E' tornato ad allenarsi in gruppo invece Lazaros che potrebbe essere convocato per la gara del San Paolo.
GIRONE B
Primavera contro il    <br/>Milan di Brocchi

Primavera contro il
Milan di Brocchi

A caccia di un'altra impresa. Dopo la vittoria fondamentale della settimana scorsa sul campo dell'Udinese la Primavera di Massimo Pavanel torna in campo Sabato a Vigasio alle 15 contro il Milan di Cristian Brocchi. Un test di lusso contro una delle formazioni qualitativamente più forti del torneo reduce però dalla pesante batosta subita nel derby contro l'Inter per 4-1, risultato è bene ricordarlo, maturato solo nel finale dopo una gara sostanzialmente equilibrata. In settimana Pavanel ha provato più soluzioni, varianti del 4-4-2 che in ogni caso pare sarà il modulo iniziale. Cappelluzzo e Fares uno accanto all'altro danno infatti ampie garanzie e stravolgere un meccanismo che funziona pare difficile. Rientrerà anche Salifu dopo l'espulsione di Cesena, giocatore su cui si basa gran parte del centrocampo gialloblù. Ballottaggio fino all'ultimo sulle corsie con Speri non ancora al cento per cento che potrebbe prendere il posto di Miketic. Dall'altra parte come detto ci sarà l'ex gialloblù Cristian Brocchi, indimenticata ala destra della fine degli anni 90 che con Cesare Prandelli in panchina riuscì ad esprimere probabilmente il meglio della sua carriera. Un confronto dunque tutto da vivere che come sempre Telenuovo trasmetterà in diretta e in esclusiva. GIRONE B - PROGRAMMA7a GIORNATA (sabato 25 ottobre, ore 15)Atalanta-Cittadella, Cagliari-Pescara (ore 11), Cesena-Udinese, Hellas Verona-Milan, Sassuolo-Brescia, Virtus Lanciano-Perugia, Inter-Chievo (25/10, ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter 18; Chievo Verona 12; Pescara 11; Cesena e Udinese 10; Milan 9**; Sassuolo, Brescia e Hellas Verona 8; Atalanta 7*; Cagliari*, Cittadella e Perugia 4; Virtus Lanciano 0.
FEDERCALCIO
Tosi: Fatta giustizia,    <br/>chi ha sbagliato paghi

Tosi: Fatta giustizia,
chi ha sbagliato paghi

"Attendendo l'esito definitivo del giudizio, sentendo la Corte d'appello della Federcalcio, ancorché in modo interlocutorio, parlare di cori presunti e della loro percepibilità, possiamo dare piena ragione alla società del Verona Hellas, ai tifosi e alla città". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commentando l'ordinanza del giudice di scecondao grado della Figc che ha congelato la chiusura della curva Sud dello stadio Bentegodi, per i presunti cori razzisti contro il giocatore Sulley Muntari, durante la partita Verona-Milan di domenica scorsa. "Tuttavia - ha spiegato Tosi - il danno d'immagine è stato fatto e quindi la nostra azione non si ferma". La giunta comunale infatti ha dato mandato ai suoi legali di querelare i tre commissari della Procura federale per il danno d'immagine arrecato alla città. "Noi continuiamo su quella linea" ha ribadito Tosi aggiungendo che "il comportamento di quei tre emissari è inaccettabile". "Ci sarà qualcuno - ha continuato - che farà giustizia, e questa prima senztenza d'appello lo dimostra rimediando all'errore, se c'è stata la buona fede". "Infatti l'errore commesso è talmente abnorme che è permesso avere dubbi sulla buona fede. E comunque chi ha sbagliato dovrà pagare" ha concluso Tosi.
APPELLO
Il testo dell'ordinanza  <br/>che dà ragione al Verona

Il testo dell'ordinanza
che dà ragione al Verona

Questo il testo dell'ordinanza del giudice si secondo grado: "La Corte sportiva d'appello, impregiudicata ogni valutazione del reclamo in punto di fatto e di diritto, manda alla Procura Federale di disporre un supplemento di indagini in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori razzisti contestati nella fattispecie in esame, tenuto conto delle allegazioni della reclamante - che si trasmettono - e dell'effettivo posizionamento, nel caso di specie, dei rappresentanti della Procura refertanti, acquisendo ogni ulteriore elemento utile anche dai rappresentanti delle Forze dell'Ordine preposti alla tutela dell'Ordine Pubblico".
GIUSTIZIA
SUPPLEMENTO INDAGINI,     <br/>SOSPESA CHIUSURA CURVA

SUPPLEMENTO INDAGINI,
SOSPESA CHIUSURA CURVA

La Corte sportiva d'appello nazionale della Figc ha sospeso le sanzioni inflitte al Verona dal giudice sportivo per cori razzisti contro il milanista Muntari - una multa di 50mila euro e una giornata di chiusura della Curva Sud - incaricando la Procura Federale di disporre un supplemento di indagini "in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori contestati". Contro la decisione del giudice sportivo sui fatti di Verona-Milan di domenica scorsa aveva fatto ricorso il club scaligero.
SQUALIFICA CURVA SUD
QUESTORE RIBADISCE:     <br/>NON E' SUCCESSO NULLA

QUESTORE RIBADISCE:
NON E' SUCCESSO NULLA

Lo aveva detto a caldo, lo ha ribadito oggi, a margine di una conferenza stampa per il sequestro di un'area utilizzata per smaltire illegamente rifiuti tossici. Domenica allo stadio non è successo nulla, parola del Questore di Verona, Danilo Gagliardi: "Il nostro personale è ovunque all'interno dello stadio e nessun ispettore, nessun dipendente dell'ufficio Digos ha riferito o al dirigente della Digos o al dirigente del servizio che ci fossero casi da valutare meno che meno è arrivata la comunicazione al mio dirigente da parte dei funzionari della Federazione che ci fosse stato un qualche cosa. Noi ci siamo attenuti strettamente a quanto di nostra conoscenza, nulla".
OGGI IL RICORSO
MISSIONE A ROMA    <br/>PER RIAPRIRE LA CURVA

MISSIONE A ROMA
PER RIAPRIRE LA CURVA

Meglio dirlo subito: non ci sono molte speranze. Come ha detto Gardini: "E' come andare a combattere con le cerbottane contro i kalashnikov".Ma il torto subito dal Verona, o forse, stavolta è meglio parlare di un'intera città, è così grande che magari qualcosa potrebbe cambiare.Il Verona sarà oggi a Roma con Gardini, l'avvocato Stefano Fanini e il segretario Di Brogni, davanti alla prima sezione della corte sportiva d'appello sperando di poter ribaltare il falso verbale dei tre funzionari della Corte federale (due avvocati e un ufficiale della Guardia di Finanza) che hanno sentito (solo loro) tremila persone ululare al 30 e al 41' del primo tempo "ogniqualvolta" Muntari toccava il pallone.Si spera che la sollevazione mediatica, le parole del questore di Verona Danilo Gagliardi, il supporto che ha dato il Milan, possa far tornare indietro su una decisione che altrimenti aprirebbe una voragine tra società di calcio e la giustizia sportiva.Una vittoria del Verona sarebbe da salutare come una data storica per la città e per la vita di questa società.Attenzione però: non è escluso che oggi la corte d'Appello possa anche chiedere alla Procura federale un supplemento d'indagine con l'audizione dei tre collaboratori. Purtroppo però in appello non è consentito il contradditorio e non si possono portare i contributi audiovisivi, come ha spiegato Gardini.
DESIGNAZIONI
Chievo-Genoa <br/>arbitra Di Bello

Chievo-Genoa
arbitra Di Bello

E' stato designato Marco Di Bello della sezione di Brindisi per dirigere l'incontro in programma domenica al Bentegodi tra Chievo e Genoa. Gli assistenti saranno La Rocca e Gava.
PARLA IL VICEDIRETTORE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT
ZAPELLONI: RIAPRIRE?    <br/>LA VEDO DURA

ZAPELLONI: RIAPRIRE?
LA VEDO DURA

Umberto Zapelloni, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio dell'Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:Zapelloni, se lo è chiesto oggi sulla Gazzetta: a che cosa serve la chiusura della Curva Sud del Bentegodi?In questa squalifica c'è qualcosa di strano. Nessuno, a parte gli inviati della procura federale, ha sentito i presunti cori contro Muntari. Nessun giornalista, nessuna tivù, nessun calciatore ne ha parlato. Ci si chiede, quindi, se i cori ci sono davvero stati. Non avendo dubbi sulla buona fede dei tre inviati della procura federale, viene da domandarsi se davvero sono stati i cori di tremila persone o, nel peggiore dei casi, le urla di qualche scalmanato. Che tra oltre 27 mila spettatori ci sia un imbecille che dà della "scimmia" o fa "buh" a un calciatore della squadra avversaria può succedere, ma non per questo, eventualmente, va chiuso un intero settore dello stadio. Questura, Milan e stampa difendono il Verona, l'arbitro non menziona i cori nel referto... siamo di fronte a un caso storico?Tutto ciò può voler dire che questa regola è sbagliata, perché chiudere una curva, se non si è in presenza di qualcosa di clamoroso, è inutile. Ci sono i biglietti nominali, le telecamere: i modi di controllare i tifosi ci sono. Se gli ultras vengono colti in flagrante nel mezzo di qualsiasi cosa vada al di là della partecipazione sportiva, vanno anche daspati; chiudere una curva per cori che nessun'altro nello stadio ha sentito, è un errore. Il Corriere della Sera aveva detto, per esempio, che Muntari era stato soggetto di insulti razzisti dalla tribuna per il gesto provocatorio del calciatore, a fine partita, che aveva alzato tre dita mimando i tre gol subiti dal Verona: ecco quelle persone possono essere individuate e allontanate dallo stadio. Punire una curva, in assenza di prove, mi sembra invece un'esagerazione. Lo dico in difesa del Verona, ma lo direi per qualsiasi altro caso analogo.Perché l'onere della prova deve essere a carico del Verona e non dell'accusa, come avviene in democrazia?Ci sono regolare imperfette che vanno, in un certo modo, cambiate. Credo che sia più logico squalificare una curva di fronte a prove certe, non deve essere la società accusata a dover trovare le prove per scagionarsi. Magari gli inviati hanno anche sentito qualcosa, ma se tremila persone avessero fatto questi cori si sarebbero sentiti in tutto lo stadio. Ma nessuno li ha sentiti, né in campo né in tribuna, ho chiesto anche a persone imparziali presenti allo stadio. È assurdo che sia il Verona a dover trovare prove per scagionarsi, e questo è un episodio che può aiutarci a farci riflettere per fare dei correttivi utili per tutti.Domani alle 14.45 sapremo se la sentenza sarà ribaltata.L'impressione è che sia molto difficile arrivare a ribaltare la decisione del Giudice Sportivo in Appello. Il Verona però farà di tutto e sarebbe storico un eventuale successo. Sarebbe bello che qualcuno ammettesse il proprio errore e dicesse che quella curva è stata chiusa per sbaglio. Difficile però che il giudice, se non con una prova tangibile da parte del Verona, sbugiardi gli inviati della procura. Comunque vada, è giusto sottolineare che, in caso fosse confermata, sarebbe una squalifica ingiusta.
SERIE A
NAPOLI, ASSALTO DEI    <br/>TIFOSI AL PULLMAN

NAPOLI, ASSALTO DEI
TIFOSI AL PULLMAN

Tensione altissima in casa Napoli. Dopo la sconfitta di Berna contro lo Young Boys di stasera in Europa League, il pullman della squadra è stato circondato da qualche centinaio di tifosi inferociti. Gli ultrà napoletani hanno bloccato il mezzo insultando la squadra e soprattutto Benitez, e poi l'hanno colpito con bastoni e spranghe. Il pullman ha riportato diversi danni alla carrozzeria ed alcuni finestrini sono stati rotti. Nessun ferito, ma tutta la squadra, lo staff e gli accompagnatori hanno vissuto attimi di terrore. Domenica al San Paolo la sfida con il Verona.
EX CHIEVO
Guana, la lite con   <br/>Puggioni e ora il ritiro

Guana, la lite con
Puggioni e ora il ritiro

La sua storia al Chievo è finita dopo la lite con Puggioni e ora per Roberto Guana è, a sorpresa, il momento del ritiro. Lo ha annunciato lo stesso centrocampista, 33 anni, tesserato per il Pescara, nel corso di una conferenza stampa a San Giovanni Teatino. "Non ho nulla nei confronti dei compagni e non c'è nessun problema con la società. Le mie sono problematiche di carattere personale e nulla di più" ha detto l'ex centrocampista del Chievo. "Ho preso questa decisione e andare avanti per me sarebbe stato impossibile".
POLEMICHE
JACOBELLI: LA SQUALIFICA   <br/>DEVE ESSERE CANCELLATA

JACOBELLI: LA SQUALIFICA
DEVE ESSERE CANCELLATA

"Questo è un sistema che non funziona e che deve essere commissariato. Questa sanzione deve essere cancellata". Intervenuto telefonicamente al Vighini Show, ha usato toni duri il direttore del sito calciomercato.com, Xavier Jacobelli, a proposito della squalifica inflitta al Verona dopo gli inesistenti cori contro Muntari."Io penso che tra i molti autogol della gistizia sportiva questo sia uno dei più gravi. Le prove sono schiaccianti, questi cori non ci sono stati. Mi auguro che questo Palazzo, la Federazione venga commissariata perchè Verona e i suoi tifosi hanno subito una grandissima ingiustizia. Questa giustizia sportiva è la stessa che ha evitato di punire le dichiarazioni di Tavecchio e il suo 'Optì Pobà'. La devono piantare di far pagare prezzi cosi alti ai tifosi. La tifoseria di Verona, così come la città non sono razzisti. Non si può criminalizzare qualcuno per qualcosa che non è stato commesso. Questa giustizia, che non funziona, ha l'opportunità di ristabilire la verità. Ci sono prove schiaccianti che l'Hellas Verona ha pubblicato e che sconfessano le dichiarazioni dei delagati della Lega. Tra l'altro Muntari non ha fatto alcun cenno ai cori. Se esiste un minimo di buon senso, la sanzione inflitta al Verona deve essere cancellata, altrimenti la credibilità del sistema se ne andrebbe a farsi benedire. Questa è una clamorosa cantonata e in quanto tale deve essere cancellata".Sulla questione è intervenuto anche l'europarlamentare della Lega Nord Lorenzo Fontana, che domenica scorsa era proprio in Curva Sud."Io ero già sul piede di guerra per la questione di Napoli, perchè è assurdo che il san Paolo abbia problemi strutturali, è assurdo. La società Napoli deve poter accogliere i tifosi. Poi è arrivata questa cosa assurda, che mi ha lasciato allibito. Penso che questa volta abbiamo proprio scavalcato il buonsenso, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E' in atto una vera e propria persecuzione contro il Verona, voglio distruggere una tifoseria. Qui i discriminati siamo noi, che subiamo un pregiudizio. Il razzismo è nei confronti di Verona, visto anche quello che si pensava potesse accadere l'anno scorso con Balotelli. La nostra tifoseria evidentemente da fastidio, perchè non rinuncerà mai ad andare allo stadio, nonostante tutto"
SERIE A
Chievo, 6 gol  <br/>alla Primavera

Chievo, 6 gol
alla Primavera

Amichevole con la Primavera per il Chievo affidato in settimana a Maran. Risultato finale di 6-0 con doppiette di Birsa e Paloschi, e reti di Pellissier e Maxi Lopez.Unici assenti gli argentini Mariano Izco e Ruben Botta che proseguono con il lavoro differenziato.
ALLENAMENTO
Lazaros e Obbadi ancora   <br/>a parte. Sala: terapie

Lazaros e Obbadi ancora
a parte. Sala: terapie

Poche novità dal campo di allenamento. Mandorlini continua ad avere gli uomini contati a centrocampo per le assenze di Sala (oggi terapie) e di Lazaros e Obbadi, che proseguono il recupero dall'infortunio lavorando a parte. Domani seduta pomeridiana a Peschiera a porte chiuse, sabato mattina rifinitura alle 11, sempre a porte chiuse e poi partenza per il ritiro di Napoli.
EUROPA LEAGUE
Napoli, zero idee    <br/>Vince lo Young Boys

Napoli, zero idee
Vince lo Young Boys

Il Napoli, prossimo avversario del Verona in campionato, perde la prima partita di Europa League a Berna contro gli svizzeri dello Young Boys. Benitez rinuncia ai titolari Hamsik, Callejon e Higuain, a centrocampo c'è Jorginho in difesa gioca Henrique. Napoli con poche idee che prova a far la partita con le giocate di Mertens e Zapata, pericolosi nel primo tempo. Azzurri ko nella ripresa per i gol di Hoarau e Bertone. Sconfitta che non preclude però il passaggio del turno. YOUNG BOYS-NAPOLI 2-0Young Boys: Mvogo, Sutter, Vilotic, Von Bergen, Lecjaks, Sanogo, Gajic, Steffen, Kubo (71' Bertone), Nuzzolo (87' Rochat), Hoarau. All. Uli ForteNapoli: Napoli: Rafael, Maggio, Albiol, Henrique, Ghoulam, Jorginho (75' Callejon), Inler, De Guzman (84' Higuain), Michu (61' Hamsik), Mertens, Zapata. A disp.Andujar, Mesto, Koulibaly, Lopez Silva, Hamsik, Callejon, Higuain. All.Rafa BenitezArbitro: Buquet (Francia)Marcatori: 52' Hoarau, 90'+2' BertoneNote: ammoniti Vilotic, Lecjaks, Jorginho, Ghoulam
RICORDI
MALESANI: HO SBAGLIATO         <br/>A SCEGLIERE L'HELLAS

MALESANI: HO SBAGLIATO
A SCEGLIERE L'HELLAS

Dai campetti di periferia calcati come giocatore, alle prime esperienze da allenatore. Passando attraverso i successi europei col Parma, fino all'amara retrocessione con l'Hellas Verona. Discusso, amato e odiato, personaggio senza mezze misure, Alberto Malesani ha aperto il libro della sua vita al Vighini Show.Così sono diventato Malesani"Il mio talent scout è stato Gigi Purgato che mi ha detto, quando ancora giocavo, che io sarei stato un bravo allenatore. Devo tutto a lui. Da giovane ero affascinato dal calcio olandese, anche per una questione lavorativa, perchè con la Canon, per la quale lavoravo, andavo spesso in Olanda e così mi sono appassionato a quel movimento. Ho visto qualcosa che mi ha incuriosito, che mi ha colpito. Li c'era gente che giocava a calcio come dopo lavoro, per grandissima passione. Il calcio diventa un buco nero, nel senso che se sei trasportato dalla passione, curioso, non vedi mail la luce, non vedi mai la fine, c'è sempre qualcosa da scoprire. Mi sono seduto al fianco di grandissimi allenatori, ma con Gigi Purgato sono rimasto una miriade di volte a parlare di calcio fino alle 5 del mattino. Il calcio per me è sempre stato una gioia, ogni giorno, alla scoperta di qualcosa di nuovo. Ho vinto tanto e ho anche avuto esperienze sfortunate, è vero, ma nella vita e nel calcio, avere successi e insuccessi è fondamentale. Se non hai sconfitte, non sai apprezzare le vittorie. Le due cose sono direttamente proporzionali"Il mio scudetto? Essermi salvato dall'incidente"Dopo il mio incidente in auto, mi sono accorto di aver vinto il mio personale scudetto, ossia essere sopravvissuto. Dopo allora, qualcosa è cambiato nella mia carriera di allenatore. Quel girone di ritorno con l'Hellas fu una pena. Se ci fossimo salvati sarei andato al Milan, che mi aveva già contattato. Quella retrocessione l'ho accusata tantissimo perchè per me era una sfida. Credo che per tutto il girone d'andata abbiamo fatto divertire tutta la città. Per me quella squadra era il massimo. Ce la giocavamo con tutti, non avevamo problemi con gli avversari. Per me era una grande gioia. Non penso di aver perso il polso dello spogliatoio, non ho mai perso la situazione della squadra. Purtroppo so che quella è stata una botta che è stata pagata cara. Adesso il Verona è tornato nel calcio che conta. Non esisteva che non tornasse a livelli così importanti. Forse tornando indietro non tornerei al Verona. Li fu una scelta dettata dal cuore, non dalla testa. Quella decisione l'ho pagata a caro prezzo. Ero tra i primi allenatori d'Italia, ma ho scelto l'Hellas col cuore. Tornando indietro probabilmente aspetterei qualche anno".Nel calcio conta la qualità. Gli allenatori? Meno"L'allenatore conta sempre tanto, ma la qualità fa sempre la differenza. E' importante scegliere giocatori forti. Le grandi società spendono tanti soldi e vincono, perchè la qualità si compra. Non mi piace sentir parlare certi allenatori. Anche Sacchi, che fu un innovatore, oggi è obsoleto, dice sempre le stesse cose. Non è più come una volta che c'era Helenio Herrera o Rocco. Oggigiorno l'allenatore deve essere bravo a distribuire la chimica giusta e ad allenare il giocatore dal punto di vista individuale".In Grecia e..."Ma cos'è diventato il calcio, una giungla, c**o""In Grecia è stata una grande esperienza e solo per motivi familiari non sono rimasto. Dopo Firenze, tralasciando Verona, è stato l'ambiente che mi ha fatto lavorare nel modo come volevo io. Con mister Varidoyanis parlavo ogni giorno, mi voleva vicino alla sede e voleva sempre gli facessi delle relazioni. Mi aveva messo in mano, il secondo anno, una società intera, anche l'Accademia, ossia i giovani. Stavo benissimo. Quella conferenza infuocata? Le cose migliorarono perchè cominciammo a vincere. I tifosi non ce l'avevano con me ma con il presidente. Hanno contestato parecchio. Tutti pensavano che mi esonerassero, in particolare tre giornalisti che già se la ridevano. Io ce l'avevo con loro quando ho fatto quella conferenza".Io e Pastorello"Pastorello è stato l'unico allenatore che non è mai intervenuto dal punto di vista tecnico. Poi, però, dal punto di vista gestionale prevaleva. Non fu solo lui a scaricarmi addosso le responsabilità della retrocessione. Sicuramente posso dire di essere stato l'unico ad essermi abbassato lo stipendio nel Verona. L'ho fatto perchè mi sentivo in colpa. Pastorella ha fatto scrivere delle cose sui giornali per farmi mettere alla gogna, aveva giornalisti amici a livelli molto alti, non dico qui a Verona. Sulla questione soldi, si contano ma non sono tutto. La cosa che mi ha fatto più piacere costruire coi soldi è stato vedere una bottiglia del vino prodotto da me su un tavolo di un ristorante di Verona. Vederla è stato come vincere un trofeo".
CHIUSURA CURVA SUD
GARDINI: SIAMO INCAZZATI     <br/>VOGLIAMO LA VERITÀ

GARDINI: SIAMO INCAZZATI
VOGLIAMO LA VERITÀ

"Non penso alla malafede, credo piuttosto che i tre ispettori della Procura Federale non abbiano svolto il loro lavoro con professionalità. Certo che sono arrabbiato, anche perché nel 2014 non abbiamo la possibilità di difenderci. Un sistema che non garantisce il contraddittorio e questo è inaccettabile". Il direttore generale del Verona Giovanni Gardini è molto arrabbiato. Spiega che domani (venerdì) sarà a Roma con l'avvocato Fanini e il segretario Dibrogni per il ricorso d'urgenza. "Vogliamo la verità", ripete. Possibilità di successo? "È come andare il guerra con la cerbottana contro i kalashnikov".Gardini ringrazia il Milan, la forze dell'ordine, l'amministrazione comunale per la solidarietà, ma pretende giustizia, anche se non sembra particolarmente ottimista. "Quando abbiamo sbagliato, abbiamo chiesto scusa. Dopo i fatti di Livorno, anche se commessi da poche persone, ci siamo cosparsi il capo di cenere perché era giusto. Adesso però è diverso. Quasi 30mila spettatori non hanno sentito quello che invece i tre ispettori hanno scritto sul loro rapporto. Ricordo che esiste un regolamento che obbliga gli ispettori federali, nel caso di cori di discriminazione raziale, ad allertare le forze dell'ordine, il quarto uomo e la società che deve diffondere un annuncio nello stadio. Invece questo non è accaduto. Ripeto, mancanza di professionalità. Quelle tre persone erano inadeguate".
DESIGNAZIONI
Napoli-Verona   <br/>arbitra GervasonI

Napoli-Verona
arbitra GervasonI

E' stato designato Andrea Gervasoni della sezione di Mantova per dirigere l'incontro in programma domenica al San Paolo tra Napoli e Verona. L'arbitro sarà assistito da Tonolini e Stallone.
TIM CUP
Coppa Italia, Verona col  <br/>Perugia il 2 dicembre

Coppa Italia, Verona col
Perugia il 2 dicembre

Il quarto turno di Coppa Italia tra Verona e Perugia si giocherà martedì 2 dicembre alle 21 al Bentegodi. La vincente affronterà la Juve negli ottavi di finale.
IL FALSO VERBALE
ANCHE IL MILAN ORA    <br/>DIFENDE IL VERONA

ANCHE IL MILAN ORA
DIFENDE IL VERONA

Nessun coro razzista domenica al Bentegodi. Il Verona si trova con un nuovo e sorprendente alleato: il Milan. Come scrive la Gazzetta dello Sport stamattina, anche la società rossonera ha fatto sapere che al Bentegodi non c'è stato nessun coro razzista nei confronti dei propri giocatori. A questo punto è sempre più evidente che il verbale dei tre funzionari della Procura Federale è un falso clamoroso. Ma c'è ancora tempo per fare giustizia. Basta togliere la squalifica e accogliere il ricorso della società.
IL SINDACO A RADIO BELLLA E MONELLA
TOSI: DANNO D'IMMAGINE    <br/>FAREMO CAUSA ALLA FIGC

TOSI: DANNO D'IMMAGINE
FAREMO CAUSA ALLA FIGC

Flavio Tosi, sindaco di Verona, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla e Monella, official radio dell'Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:Sindaco il Comune di Verona ha deciso di denunciare la FIGC.Sì, faremo causa perché hanno danneggiato in maniera gratuita e immotivata sia la tifoseria del Verona che la città stessa. Non risulta da nessuna parte, se non dai tre funzionari federali, che ci siano stati questi cori. Né le forze dell'ordine, né i dirigenti delle società e nemmeno gli organi di informazione hanno riportato l'accaduto. Alla fine l'unico atteggiamento disdicevole è stato quello di Muntari, che ha provocato tutto lo stadio con il gesto delle tre dita a simboleggiare i gol del Milan. È una sanzione che ha creato un notevole danno d'immagine alla città di Verona e dunque facciamo causa a questi tre signori, chiedendo i danni e prendendo una posizione forte. Non lo facciamo solo perché Flavio Tosi tifa Hellas, lo avremmo fatto a prescindere visto il danno gratuito recato alla città. Si è creato un rapporto tra società, tifosi e istituzioni per “pulire” Verona dall'etichetta di città razzista. Crede che questo accaduto possa inclinare questa unità di intenti?Io credo che la tifoseria dell'Hellas, oltre che dal punto di vista numerico, abbia una qualità di tifo incredibile. A livello di ironia e goliardia, i tifosi del Verona hanno fatto un grandissimo salto di qualità. Non credo che questo provvedimento ingiusto possa creare episodi di rivalsa perché l'atteggiamento giusto è quello di continuare sulla strada intrapresa negli ultimi anni.Sindaco perché allora sta accadendo tutto questo?Ritengo ci sia qualcuno che cerca di inserire la politica nello sport. Questo succede perché tutti sanno che la tifoseria Gialloblù non è certo di sinistra e dunque la si vuole penalizzare. Ci sono persone, sia nel mondo dell'informazione che della politica, che vorrebbe infangare il tifo di Verona.

Sondaggio

Nico Lopez deve essere titolare nel Verona o fa bene Mandorlini a usarlo con parsimonia?

Tutti i sondaggi

Sondaggio

di chi è la responsabilità della batosta di Napoli?

Tutti i sondaggi

Telenuovo Verona
tasto 11 - oggi in tv

  • Informazione

    Studionews
  • Rosso & Nero

  • TgVeneto

  • Studionews

    rubrica
  • Alè Verona - Anteprima

    diretta sportiva
  • TgVerona

  • Alè Verona: Hellas Verona - Lazio

    diretta calcio
  • Film di seconda serata

  • Informazione

    TgVerona, TgGialloblu
  • Film della notte

Alè Verona
ON AIR
27.10.2014
Vighini Show
ON AIR
23.10.2014

APP TGGIALLOBLU TELENUOVO


AUDITEL TELENUOVO 2014


I video più visti della Settimana

I video più votati della Settimana

i nuovissimi di TgVerona.it

Studionews Rete Nord Pubblicità

Promo palinsesto