PARLA IL PRESIDENTE

Setti risponde ai tifosi
"Ora vi dico tutto"

14/02/2018 23:37

Il presidente Setti, in un lunghissimo video, risponde ad alcune domande dei tifosi, come mostra il filmato postato dal canale ufficiale del club. Ecco le sue principali dichiarazioni:

Sul Lussemburgo: "La società Falco? Ribadisco che il proprietario unico della società sono io, Maurizio Setti. Non vedo la diversità di avere società anche in Lussemburgo. Mi semba una cosa già detta e non capisco che differenza ci sarebbe se la Falco ci fosse o no. Nella sostanza rimane sempre un’azienda che fa parte del mio gruppo. Voglio ricordare che il Verona è una società neopromossa che percepisce pochi soldi dai diritti tv, con un budget risicato. La storia del Verona dice che sono il terzo presidente per continuità in Serie A, dobbiamo essere onesti, ci sta la possibilità di soffrire. Eventuali acquirenti? Il calcio lo faccio per passione, un impegno molto grosso e con tante responsabilità. Mai nessuno si è avvicinato. Io sono qui, a disposizione. L’Hellas Verona è un bene personale e nessuno vuole il suo male. Sarei orgoglioso se qualcuno volesse venire a darmi una mano".

Sugli investimenti ridotti: "Come mai ci sono stati cambiamenti negli investimenti sul Verona? Dal mio arrivo possiamo dire che è un stato un cammino trionfale, ho preso la società in Serie B, primo anno promozione in Serie A, poi due anni facendo campionati di una certa qualità e livello. Oltre alla cifra spesa per acquistare il Verona, ho messo risorse a disposizione in più Con Sogliano e Mandorlini sul campo nulla da dire, sul conto economico da c’è invece riflettere. Possiamo dire che abbiamo fatto un anno e mezzo bene, ed un altro anno e mezzo male. abbiamo speso troppo sul monte ingaggi. L’ho sempre detto, non ho gli occhi a mandorla, le mie possibilità sono queste. Ho il difetto di parlare poco ma non mi interessa, per me resta una passione e delego i miei collaboratori. Da buon padre di famiglia, penso prima all’azienda e non al giocatore più importante o meno".

Su Pazzini e il mercato di gennaio: "Giampaolo è ancora un giocatore del Verona. È stato massacrato al primo anno perchè non stava bene e ha giocato con infiltrazioni per molto tempo. Al secondo anno invece è stato al centro del progetto, la squadra è stata fatta su di lui, è stato capocannoniere ed ha contribuito alla promozione. A giugno però gli stato detto che era come tutti gli altri, in Serie A ci vuole gente che corre, quindi si doveva mettere a disposizione. È cambiata l’idea di gioco. Non è un problema di ingaggio visto che paghiamo quasi tutto noi. Il mercato di gennaio? Chi è arrivato ha caratteristiche adatte al gioco del mister. Bessa ha espresso invece la volontà di andare via davanti a me ed a suoi compagni, non so per quale motivo ma lo abbiamo assecondato. Zuculini è andato a giocare a casa sua, nella Juventus argentina, una possibilità importante per lui ed economica per il Verona”.

Su Toni: "Per me è come un figlio, ci faceva fare la differenza ed i suoi gol erano una manna dal cielo, un grandissimo professionista, un grande bomber che ci ha dato tanto, come noi abbiamo dato a lui. Luca Toni non è stato allontanato, si è voluto allontanare. Per me era una grandissima risorsa. Luca ha la faccia pulita e seria, perfetto. Ha grandi qualità ma deve attendere il suo momento".

Su Albertazzi: "Non ho nulla da nascondere: abbiamo deciso di farlo andare giocare, ma ha rifiutato cinque offerte, tra cui Miami, Sion, 3/4 squadre di B in piazze importanti. Aveva l’ultimo anno di contratto, l’ho anche chiamato personalmente. Gli ho detto che sapevo che era arrabbiato perché non era stato convocato per il ritiro, ma doveva andare a giocare. Gli era stato proposto l’allungamento del contratto a cifre non certo basse per un giocatore che non giocava da due anni. La cosa che mi ha dato più fastidio è che abbia filmato conversazioni private, è una cosa indegna ed illogica. La chiamo premeditazione per cercare di andare in rottura e mi ha dato fastidio che la mia società, agli occhi dell’Italia, sia passata come quella che non vuole bene ai propri giocatori".

Su Pecchia: "Non lo esonero perchè non vedo il motivo per doverlo esonerare. Prendere un mister tanto per non è la soluzione. Voglio ricordare che è stato quello che ci ha portato in Serie A, venire su dalla Serie B non è facile, neanche con grandi investimenti. Fabio, oltre a essere un grande professionista, è una persona che ha in mano la squadra, il gruppo. È pagato per fare l’allenatore e lo fa molto bene. Siamo a 5 punti dalla salvezza e i nostri giovani stanno crescendo tantissimo e si può raggiungere l’obiettivo. Anche io col Crotone mi aspettavo una gara diversa, è vero, abbiamo perso qualche punto nel girone d’andata ma siamo lì. Non serve a nulla andare sul mercato allenatori e cambiare tanto per cambiare".


 
  • Hellasebasta

    il 15/02/2018 alle 00:11 “Caro Setti, Io Non Ti Ho Scritto...”
    ...perchè non mi è mai piaciuto che mi si cerchi di affabulare, ma l'unica vera domanda che ti avrei fatto è questa: quando saremo in serie B l'anna prossimo, mi dici per quale motivo dovrei fare il tifo perchè l'Hellas raggiunga nuovamente la serie A memore delle figure di m...a che ci aspetterebbero viste le 2 precedenti esperienze? Noi caro mio non siamo il Crotone, le aspettative sono diverse, voglio vedere se l'anno prossimo ai tifosi della Juventus andassero a dire che il traguardo d'ora in aventi è raggiungere un posto in Europa League cosa succederebbe....Se invece fosse l'obbiettivo dell'Atalanta la cosa agli occhi dei tifosi sarebbe ben diversa.... Essere presidente del Verona vuol dire anche assumersi delle serie responsabilità derivanti dalla storia del Club e dei suoi tifosi...eppoi fammi il piacere, ma che tu sia qui a fare calcio solo per passione è un insulto alla nostra intelligenza....
     
  • Papo

    il 14/02/2018 alle 23:51 “Ok”
    le colpa de tutti e mai colpa tua ok...ma basta hai stufato ora ghe manca che fusco se faga prete e siamo a posto
     
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